Emmanuel Macron/ “L’Italia ha bisogno di Recovery e stabilità. Sui vaccini…”

- Carmine Massimo Balsamo

Il presidente francese Emmanuel Macron a Repubblica: “Crisi di governo, spero sinceramente che la soluzione venga trovata presto”

emmanuel macron
Emmanuel Macron, conferenza stampa su emergenza Covid in Francia (LaPresse, 2020)

Recovery Fund e stabilità: queste le priorità dell’Iitalia secondo Emmanuel Macron. Il presidente della Repubblica francese è intervenuto ai microfoni di Repubblica ed ha analizzato lo scenario internazionale, a partire dalla crisi di governo in corso a Roma. Per il leader di En Marche la fragile situazione politica europea è legata «alla tensione che le pandemie creano sulle società», ribadendo vicinanza e sostegno al presidente Sergio Mattarella.

Emmanuel Macron ha evidenziato che il capo dello Stato italiano avrà un ruolo molto importante nelle prossime ore per tentare di trovare un equilibrio politico: «Penso che il premier Conte abbia fatto bene a fare tutto il possibile per far funzionare il Recovery Fund. Spero sinceramente che la soluzione venga trovata presto e che l’Italia possa beneficiare del Recovery». E, ha aggiunto Macron, Roma potrà beneficiare del piano di rilancio appena verrà risolta questa crisi politica…

EMMANUEL MACRON SU VACCINI E ASTRAZENECA

Nel corso del lungo dialogo con Repubblica, Emmanuel Macron si è soffermato sul caos vaccini anti-Covid, a partire dai ritardi sulla distribuzione di dosi che hanno alimentato sospetti sui laboratori: la Francia sostiene l’azione della Commissione Ue «per verificare che non ci possano essere impegni contrattuali rivisti alla luce della pressione di altri Paesi». Il numero uno transalpino ha messo in risalto la mancata trasparenza nelle informazioni fornite da Astrazeneca: «Vogliamo essere sicuri che se le persone che non onorano il loro contratto non lo fanno perché stanno consegnando più dosi altrove». Emmanuel Macron ha poi acceso i riflettori sui ritardi dell’Europa nel “beanchmark” delle vaccinazioni, spiegando: «Dobbiamo tenere a mente che l’epidemia si fermerà solo quando, a livello delle placche continentali, i luoghi dove la gente si muove, saremo tutti vaccinati insieme».



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