SCIENZ@SCUOLA/ Il ciclo vitale del fagiolo. Scienze alla Scuola Primaria: un percorso ricorsivo

- Paolo Moraschini

Ricorsività. Il tornare più volte sugli stessi fenomeni, affinando il metodo e ampliando gli orizzonti, è un principio didattico sperimentabile con entusiasmo a qualsiasi livello scolastico.

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Ricorsività. Sembra una parola grossa in riferimento alla scuola primaria, dove per le scienze si compiono percorsi essenziali e elementari. Ma tornare più volte sugli stessi fenomeni, o concetti, specificando la terminologia, affinando il metodo e ampliando gli orizzonti, durante il cammino di apprendimento è un principio didattico irrinunciabile e sperimentabile con entusiasmo a qualsiasi livello scolastico.
Così, nella quarta classe di scuola primaria l’esperimento sulla crescita dei fagioli, eseguito in prima classe per discriminare tra viventi e non viventi, si arricchisce e comunica, in termini immediati, il concetto di ciclo vitale difficile anche per studenti di livello superiore.

Questo contributo illustra, attraverso le annotazioni e i disegni del «quaderno di scienze» e attraverso alcune riflessioni che spiegano i termini del lavoro svolto, un percorso di apprendimento sullo sviluppo delle piante di fagiolo.
Il percorso specifico è parte integrante di una proposta didattica più vasta che si pone l’obiettivo di accompagnare i ragazzi della quarta classe di scuola primaria a una conoscenza articolata e sufficientemente approfondita del mondo delle piante.
Per questo l’accurata osservazione del ciclo vitale del fagiolo correva parallelamente a uno studio sul campo (uscite nel giardino della scuola, allestimento di erbari, raccolte fotografiche confezionate dagli alunni durante le vacanze) in grado di arricchire il materiale a disposizione e di mostrare come il mondo vegetale assuma una straordinaria varietà di forme, di colori, di odori.
Mi sono inizialmente preoccupato di collegare il nuovo lavoro all’esperimento già effettuato nella prima classe, quando osservammo la crescita del fagiolo per riconoscerne le caratteristiche di essere vivente che nasce, si nutre, cresce, si riproduce, muore. Riproponendo un’osservazione del ciclo vitale del fagiolo ho spiegato che il nostro obiettivo si è ampliato: ora ci saremmo applicati a un’osservazione puntuale, la più precisa possibile e prolungata nel tempo.
Anche gli strumenti utilizzati sono ora diversi: oltre a usare tabelle e disegni, avremmo dovuto a volte sezionare parti della pianta per vedere come era fatta dentro; avremmo inoltre utilizzato la macchina fotografica per riprodurre fedelmente i momenti interessanti riscontrati nell’osservazione.

Le prime fasi di una nuova vita

L’esperimento inizia con la semina di alcuni fagioli dentro uno strato di cotone che viene quotidianamente bagnato; ho preferito non interrare subito i semi, perché i fagioli nel cotone possono essere osservati più agevolmente: vediamo con chiarezza prima la radichetta e poi le fasi della germinazione.

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Paolo Moraschini
(Scuola Primaria “Don Milani” Cernusco sul Naviglio (MI))

© Pubblicato sul n° 31 di Emmeciquadro

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