SCIENZ@SCUOLA/ Interferenza di Singoli Fotoni. Il «Progetto Lauree Scientifiche» raccontato da un Insegnante

- Michela Pavan

All’interno del Progetto Lauree Scientifiche un insegnante di fisica valuta l’esperienza di una classe quarta del liceo scientifico che ha realizzato un esperimento sui fenomeni quantistici.

Pavan_31_apertura_439x302_ok

Il Progetto Lauree Scientifiche è stato presentato in alcuni numeri della rivista da diversi coordinatori di livello nazionale o locale, con esemplificazioni delle attività svolte in ambiti accademici diversi.
Nel contributo che segue un insegnante di fisica presenta e valuta l’esperienza maturata sul campo da parte di una classe quarta del liceo scientifico che ha realizzato un percorso sperimentale nel campo dei fenomeni quantistici, presso la Facoltà di Fisica dell’Università dell’Insubria di Como.

Il fisico danese Niels Bohr, nel saggio I quanti e la vita così incomincia a raccontare quella rivoluzione del pensiero scientifico che prende il nome di fisica quantistica: «Nella storia della scienza pochi eventi hanno avuto, nel breve giro di una generazione, conseguenze così straordinarie quanto quelle della scoperta di Planck del quanto elementare d’azione. Tale scoperta non costituisce soltanto, e in misura sempre maggiore, la base per l’ordinamento delle nostre esperienze sui fenomeni atomici, […] ma ha prodotto altresì una radicale trasformazione dei fondamenti stessi della descrizione dei fenomeni naturali».
Egli ci dice anche che «se la meccanica quantistica non ci ha scioccato veramente, allora non l’abbiamo capita»; perché questa non è come tante teorie fisiche, quelle del mondo macroscopico, con cui quotidianamente abbiamo a che fare.
La fisica quantistica è concettualmente complessa, non legata al nostro modo di immaginare le cose, eppure, se avessimo un’opportuna lente di ingrandimento, ci accorgeremmo che le sue leggi regolano i fenomeni del mondo atomico tutt’intorno a noi. Quelle leggi, infatti non solo vantano innumerevoli conferme sperimentali, ma trovano anche diffusissime applicazioni nei più disparati dispositivi tecnologici.
L’importanza, quindi, che la fisica dei quanti riveste nell’ambito delle attuali conoscenze scientifiche, la necessità di sostenere la curiosità sempre più avida di risposte degli studenti moderni e la valenza formativa e di orientamento che l’approccio a tali problematiche può costituire, sono le motivazioni che portano ad avvicinarsi a questo tema anche a livello di scuola secondaria superiore.
Ho accolto dunque la proposta dell’Università dell’Insubria nell’ambito del Progetto Lauree Scientifiche e ho guidato una classe quarta a incontrare la fisica quantistica.

Vai all’intero articolo in formato PDF

Michela Pavan
(Docente di Matematica e Fisica presso il Liceo Scientifico “Galileo Ferraris” di Varese)

© Pubblicato sul n° 31 di Emmeciquadro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori