SCIENZA&LIBRI/ 50 Grandi Idee. Universo

- Lorenzo Mazzoni

Testo accattivante per la natura delle tematiche spesso avvincenti esposte con una descrizione abbastanza precisa pur se in termini non formalizzati ed a volte con qualche imprecisione.

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La copertina del libro

Joanne Baker

50 Grandi Idee. Universo

Edizioni Dedalo –  Bari 2011

Pagine 209 – Euro 18,00

Dello stesso autore abbiamo recensito (Emmeciquadro n. 37) il volume dedicato alla Fisica nella stessa collana Grandi Idee. A quella recensione rimandiamo per le osservazioni generali sul valore e i limiti di una collana impostata su una divulgazione somministrata in cinquanta «pillole». Tuttavia dell’autore avevamo apprezzato la descrizione abbastanza precisa, anche se in termini non formalizzati, delle problematiche relative agli argomenti trattati, in grado di attirare il lettore (uno studente o anche un adulto senza una competenza specifica) verso una serie di quesiti affascinanti, di cui può cogliere la natura, anche se in modo solo introduttivo.
Anche questo saggio presenta caratteristiche simili, ma l’impresa è più complessa. Infatti il termine Universo è un po’ onnicomprensivo, ci si può «ficcar dentro» di tutto. Ed è quello che fa l’autore, con risultati non sempre brillanti e qualche imprecisione; inoltre le «50 idee», cioè le frasi che concludono i mini-aggi, sono spesso delle forzature deboli di significato. Tuttavia il testo è accattivante per la natura stessa delle tematiche spesso avvincenti.
Se dovessimo paragonarlo a un testo scolastico i temi di riferimento sono la Gravitazione classica, la Cosmologia, l’Evoluzione stellare, anche la Relatività, ma ci sono excursus anche sulle particelle elementari: ce n’è per tutti i gusti!
Comunque, venendo a un’analisi del testo l’indice prevede cinque sezioni.
Nella prima, Scoprire l’Universo, si ripercorre la vicenda del sistema solare, in particolare la rivoluzione copernicana fino a Newton, ma si accenna anche a tematiche successive come l’effetto Doppler e la misura della parallasse annua delle stelle, che hanno anche funzione introduttiva per le sezioni successive. Ci si sarebbe aspettato un discorso un po’ più ampio sulla misura delle distanze stellari (metodo della magnitudine, per esempio), ma forse questo avrebbe costretto a una maggior formalizzazione matematica, cosa che non è prevista nell’ottica del saggio.
Nella seconda parte, Cosmologia, si presentano le tappe che hanno portato al modello attuale dell’Universo: big-bang più ipotesi inflazionaria. Ci sembra corretta la partenza dal paradosso di Olbers, per quasi un secolo ignorato dalla scienza ufficiale, sia perché mancavano elementi per la sua soluzione, sia perché metteva in crisi una concezione illuministica di Universo, senza un inizio e una fine, in modo da evitare qualsiasi analogia con il concetto di creazione. È qui che si inserisce un aspetto microscopico non fuori luogo, per introdurre alle recenti tematiche della materia e dell’energia oscura.
Nella terza sezione, Oltre lo spazio tempo, si introducono tematiche moderne fino all’attualità: si parte dalla relatività per arrivare ai buchi neri, il bosone di Higgs, la teoria delle stringhe, il principio antropico. È la sezione che, pur interessante come scelta delle tematiche, si presenta un po’ più disorganica delle altre.
Nelle ultime due sezioni si torna a un percorso più tradizionale.
Nella quarta, Le galassie, si esamina la struttura dell’Universo e ci si sofferma sull’esistenza di fenomeni o strutture particolari: i quasar, le lenti gravitazionali, i buchi neri supermassivi, il fondo di emissione a raggi X.
Nella quinta sezione, Le stelle, la prima parte è dedicata all’evoluzione stellare, e qui il percorso è chiaro e anche utile per un’introduzione a questa problematica. In particolare ben spiegata è l’origine del diagramma H-R, a partire dalla classificazione delle stelle. Si recupera anche l’importanza delle stelle variabili come «candele standard» per la misura delle distanze stellari.
L’ultima parte è dedicata a argomenti oggi di moda: l’esistenza dei pianeti extrasolari, e l’astrobiologia.
Un’ultima osservazione: ognuno dei cinquanta mini-saggi è accompagnato da una breve citazione di uno scienziato o, talora di uno scrittore o un filosofo: spesso i passi citati sono piacevoli, sia perché a volte sono illuminanti, sia perché in altri casi mettono in evidenza aspetti, anche paradossali, degli argomento trattati.

Recensione di Lorenzo Mazzoni
(Docente di Matematica e Fisica – Redazione di Emmeciquadro)

© Pubblicato sul n° 43 di Emmeciquadro




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