ANTICIPAZIONI/ N° 55 – Dicembre 2014 – Le frontiere della Scienza oggi

- Redazione Emmeciquadro

Esplorare le frontiere attuali della scienza è cogliere la profondità delle domande degli scienziati, ma anche prendere coscienza del valore dei territori dai quali si è partiti.

Copertina_55_ok
Interno della sfera di acciaio inossidabile dell'esperimento Borexino presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN-LNGS)

«La scienza nei suoi avanzamenti costruisce schemi su schemi per racchiudere fatti vecchi e nuovi in un sol quadro che si dilata a misura che si riempie. È un lavoro senza fine, come quello delle Danaidi condannate a riempire un tino che fa acqua dal fondo. Così è del progresso scientifico. Ogni schema è provvisorio. Un lembo di verità fino a ieri ignorato fa crollare tutti i nostri castelli. La provvisorietà di questi schemi non diminuisce tuttavia la concordanza delle previsioni con la realtà dei fatti. È questo appunto che conferisce valore pratico e applicativo alla scienza. Tale concordanza deriva dall’armonia fra la ragione umana e la realtà obbiettiva, di cui la stessa ragione è elemento. […] La verità scientifica è insomma un adeguarsi giorno per giorno della ragione umana a zone sempre più vaste di realtà. Ma questo progressivo aderire non può avere mai termine».


Francesco Severi, Dalla scienza alla fede, Edizioni Pro Civitate Christiana, Assisi 1959, pagg. 206-207

Fa parte della natura della scienza la tendenza a non chiudersi entro i propri confini, a dilatare le frontiere, anzi a spingersi oltre le frontiere: quelle conoscitive, che si aprono ogni volta che si solleva un interrogativo interessante; quelle strumentali, che vengono continuamente superate grazie all’innovazione tecnologica; ma anche quelle propriamente fisiche, spaziali, che vengono sfidate da un lato dalle missioni delle sonde interplanetarie, dall’altro dai viaggi, altrettanto avventurosi, dentro il nano-bio-mondo e nell’universo delle particelle elementari.
Esplorare le frontiere attuali della scienza significa cogliere la profondità delle domande degli scienziati, ma anche prendere coscienza dell’ampiezza e del valore dei territori dai quali si è partiti.

Interno della sfera di acciaio inossidabile dell’esperimento Borexino presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN-LNGS)

La Rivista Emmeciquadro nasce dall’esperienza trentennale di Docenti di diverse Discipline Scientifiche e dal lavoro di seminari, corsi di aggiornamento, convegni, realizzato negli ultimi vent’anni nell’ambito dell’Associazione SEED (Scienza Educazione E Didattica).
È rivolta a docenti di tutte le discipline scientifiche e si propone come strumento di lavoro in grado di fornire suggerimenti didattici e itinerari di approfondimento guidato sui temi di ricerca più attuali.
È strutturata in sezioni che prevedono, in ogni numero:

  1. Interventi di scienziati su temi fondamentali del dibattito scientifico

  2. Rilettura dei nodi più significativi della storia della scienza

  3. Riflessioni critiche sull’esperienza di insegnamento, anche attraverso il dialogo con i lettori

  4. Recensioni di novità editoriali, saggi significativi, articoli comparsi su periodici, reprint di testi interessanti, traduzioni

  5. Informazioni relative a notizie di tipo legislativo, a dibattiti e a convegni.

Per approfondimenti sulla genesi e le motivazioni della Rivista si consulti la pagina: “Una Rivista perchè e per chi

© Rivista Emmeciquadro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori