SCIENZA&LIBRI/ Mendeleev. La Tavola periodica degli elementi

- Emanuele Ortoleva

Un libro che delinea la vita e i contributi allo sviluppo della Chimica del grande scienziato russo Dmitrij Mendeleev (1834-1907), il cui nome è legato alla tavola periodica degli elementi.

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Dalla copertina del libro

Dopo che nel 2010 è stata ufficialmente riconosciuta la scoperta dell’elemento di numero atomico 117, nel 2012 Eric R. Scerri, chimico, scrittore e filosofo della scienza, faceva notare come, essendo così completata la settima riga, la tavola periodica degli elementi per la prima volta nella storia non presentava caselle vuote.
La tavola periodica di Mendeleev, costituisce una pietra miliare non solo nello sviluppo della Chimica come scienza matura, ma anche nello sviluppo del concetto di atomo. Infatti la tavola era più vicina a quella che, in Fisica, si considera una teoria che a un esercizio classificatorio: non solo spiegava i fatti noti ma ne prevedeva di nuovi che sono stati poi verificati.
Tra i libri venduti insieme al Corriere della Sera, questo è il volume 30 della Collana Grandangolo Scienza. Il curatore, Giovanni Villani, ricercatore nell’ambito della Chimica teorica, ha una lunga esperienza di divulgazione della Chimica, oltre a essere presidente dalla divisione didattica della Società Chimica Italiana. Inoltre, cresciuto alla scuola di Giuseppe Del Re (n.d.r. si veda lo Speciale della Rivista: Le parole della Scienza), ne ha proseguito l’impegno nello studio epistemologico dei concetti chiave della Chimica.
Il libro sottolinea in modo particolare la persona di Dmitrij Mendeleev (1834-1907), anche al di fuori dell’attività di costruzione della tavola periodica.
La prima parte, Panorama, è dedicata alla biografia e al carattere umano di Mendeleev e al periodo storico in cui è vissuto.
La seconda, Focus, direttamente scritta da Villani, affronta il processo di elaborazione della legge periodica seguendo l’evoluzione del concetto di «elemento», dai filosofi greci presocratici, proseguendo con lo snodo fondamentale del Congresso Internazionale di Karlsruhe del 1860 che diede un importante contributo al riconoscimento della realtà degli atomi. È da notare che questo congresso, organizzato da Friedrich August Kekulé (1829 –1896) per mettere ordine nel dibattito sulla teoria atomica in Chimica, è stato il primo congresso scientifico internazionale convocato per fare il punto su un problema.
Si prosegue con il successivo sviluppo delle varie versioni della tavola e la verifica delle sue previsioni. Una particolare attenzione è rivolta alla progressiva elaborazione del concetto di elemento chimico e della sua identificazione con quello di atomo. L’ultimo capitolo affronta i riscontri della tavola con i risultati della meccanica quantistica.
La terza parte, Approfondimenti, è dedicata a una scelta di scritti di Mendeleev (curata dallo stesso Villani), non solo relativi alla tavola periodica, che permettono di approfondire il suo metodo di approccio ai problemi di cui si è occupato, in particolare la meteorologia e la confutazione dello spiritismo, pratica ai suoi tempi molto in voga, soprattutto nelle classi colte. In questa parte è contenuto anche un glossario che spiega succintamente ma rigorosamente diversi termini e concetti citati nel libro.
L’attenzione nel riportare brani scelti delle pubblicazioni di Mendeleev non è limitata alla terza parte ma pervade tutto il testo e ne fa una delle sue pregevoli peculiarità.
Una particolarità editoriale dell’opera è quella di intervallare il testo con brevi brani autonomi in grassetto che sintetizzano il contenuto e sottolineano i concetti nodali. Questo facilita il lettore odierno forse più abituato a un’esposizione parcellizzata e sintetica, tipica per esempio delle presentazioni PowerPoint, piuttosto che al fluire continuo di un testo che lascia a chi legge il compito di isolare i punti chiave.
Tra le molte sottolineature proposte è da citare particolarmente quella in cui si fa notare come nel processo di classificazione e comprensione dei dati sia importante trovare il giusto livello di dettaglio: un eccesso nel rilevare le particolarità porta a considerare ogni singolo caso come isolato, mentre l’eccesso opposto cancella ogni differenza in una uniformità indistinta.


Giovanni Villani (a cura di)

Mendeleev
La Tavola periodica degli elementi

Collana Grandangolo Scienza, Corriere della Sera – Milano 2017

Pagine 166 – Euro 5,90

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Recensione di Emanuele Ortoleva
(Docente di Chimica Fisica)

© Pubblicato sul n° 65 di Emmeciquadro

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