FOTOGALLERY/ Dighe e centrali idroelettriche, fonti di energia rinnovabile

La società moderna si basa in maniera imprescindibile sulla produzione e l’uso di energia elettrica, quindi le tante centrali sparse sul territorio del nostro Paese sono molto importanti

06.12.2011 - La Redazione
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La diga di Cancano (SO)

Come sappiamo, la società moderna si basa in maniera imprescindibile sulla produzione e l’uso di energia elettrica, quindi le tantissime centrali sparse sul territorio del nostro Paese hanno un’importanza strategica e tecnologica notevole.  In Italia la produzione di energia elettrica avviene principalmente a partire dall’uso di fonti energetiche non rinnovabili, quindi stiamo parlando dei combustibili fossili come il carbone, il petrolio e il gas naturale. L’uso di fonti rinnovabili, come l’energia geotermica, eolica e idroelettrica è ancora in misura minore, mentre il resto del fabbisogno elettrico viene soddisfatto attraverso l’acquisto di energia elettrica dai Paesi esteri e trasportata con degli elettrodotti. Più in generale, le centrali elettriche moderne producono energia quasi esclusivamente in corrente alternata grazie all’aiuto di macchine elettriche chiamate alternatori.

Le centrali si caratterizzano essenzialmente per due aspetti: la potenza, quindi l’energia per unità di tempo che una centrale è in grado di erogare, e il tipo di combustibile da cui si può ottenere energia elettrica. Le centrali termoelettriche sono quelle più diffuse nell’intero pianeta, e il loro funzionamento è abbastanza semplice: infatti un combustibile, come derivati del carbone, petrolio o gas, viene fatto bruciare in modo da sviluppare calore, che viene poi trasmesso a una caldaia, dove circola acqua ad alta pressione. Questa acqua viene quindi trasformata in vapore raggiungendo temperature elevate, e il vapore viene convogliato verso delle macchine rotanti dove si espande trasformando il proprio contenuto entalpico in energia meccanica. All’albero in rotazione delle turbine sono collegati gli alternatori, che convertono l’energia meccanica di rotazione in energia elettrica.

Un altro importante tipo di centrali è rappresentato da quelle idroelettriche, le prime in uso insieme alle termoelettriche. Si basano sull’utilizzo dell’energia cinetica dell’acqua per produrre energia elettrica, e si dividono principalmente in due tipologie: quelle ad acqua fluente, che sfruttano l’energia cinetica delle acque fluviali, e quelle a caduta, che sfruttano l’energia potenziale di masse d’acque poste ad altezza maggiore rispetto a quella di presa. Per questo motivo esistono le dighe in prossimità di centrali idroelettriche, in modo da aumentare l’energia potenziale dell’acqua. Infine, ci sono le centrali geotermoelettriche, che sono praticamente centrali termiche utilizzano come fluido primario per scaldare le caldaie il calore naturale dei vapori geotermici contenuti nel sottosuolo, evitando quindi il processo di combustione al loro interno.

Nelle pagine seguenti potete vedere una fotogallery con le immagini di alcune delle centrali idroelettriche, delle dighe e delle turbine presenti sul nostro territorio e gestite dal gruppo A2A.

Una centrale elettrica

 

Diga di Cancano (SO) Località Valdidentro.

Una centrale elettrica

 

Il canale della centrale di Roè Volciano (BS).

Una centrale elettrica

 

Diga di San Giacomo di Fraele a Cancano (SO) Località Valdidentro.

Una centrale elettrica

 

Sala macchine della centrale di Grosio (SO).

Una centrale elettrica

 

Centrale di Orichella (CS).

Una centrale elettrica

 

Sala macchine di Premadio (SO).

Una centrale elettrica

 

Centrale di San Giacomo di Fraele (SO).

Una centrale elettrica

 

Sala macchine della centrale di Grosio (SO).

Una centrale elettrica

 

Diga di Cancano (SO) Località Valdidentro.

Una centrale elettrica

 

Vasche dissabbiatrici impianto di Stazzona (SO) Località Sernio.

Una centrale elettrica

 

Diga della Valgrosina (SO).

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