ENERGIE RINNOVABILI/ La filiera europea delle biomasse sente il richiamo della foresta

- Mita Lapi, Eleonora Fontanarosa

Sì è ufficialmente concluso a novembre 2014, il progetto Proforbiomed, Promotion of residual Forestry Biomass in the Mediterranean basin. MITA LAPI, ELEONORA FONTANAROSA

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Foresta

Il progetto Proforbiomed, Promotion of residual Forestry Biomass in the Mediterranean basin (PFBM) – finanziato dal bando EU transnazionale MED e finalizzato alla promozione dell’uso delle energie rinnovabili attraverso lo sviluppo di una strategia integrata per l’utilizzo sostenibile della biomassa forestale come fonte per la produzione energetica – è giunto alla fine. La FLA (Fondazione Lombardia per l’Ambiente), che in questi anni si è occupata del coordinamento nazionale dei partner, ha sviluppato i seguenti prodotti: un sistema per la tracciabilità della biomassa forestale; un piano per la gestione sostenibile della biomassa forestale; un portale web tematico; una network di soggetti strategici per la promozione dell’uso della biomassa a scopi energetici. Il progetto sì è ufficialmente concluso a novembre 2014. Di seguito sono illustrati i principali risultati raggiunti.

Anzitutto la finalizzazione del “Sistema di tracciabilità della biomassa”, un nuovo protocollo che definisce i principi ed i requisiti tecnici per la tracciabilità della biomassa forestale lungo tutta la filiera di produzione è stato messo a punto in collaborazione con i partner del progetto. Il sistema intende contribuire alla promozione dell’utilizzo responsabile delle risorse forestali a fini energetici. Il nuovo sistema di tracciabilità definisce procedure, istruzioni operative e misure di registrazione per garantire l’identificazione dei lotti di biomassa lungo tutta la filiera produttiva. È stato poi predisposto un accordo internazionale volontario, il “Biomass for Energy Pact”, che mira a sostenere le politiche energetiche EU relative alla promozione delle energie rinnovabili e all’utilizzo della biomassa. La FLA e gli altri partner del progetto, si sono impegnati nella divulgazione e nel fare sottoscrivere l’accordo agli enti chiave connessi al settore della biomassa con la finalità di raggiungere i seguenti obiettivi:

A) costituzione di una rete a livello di Unione Europea di stakeholder attivi sul tema delle bioenergie;

B) attivazione di gruppi di lavoro tecnici che operino come raccordo tra le istituzioni europee e gli stakeholder locali;

C) promozione di attività di sensibilizzazione e comunicazione sul tema delle bioenergie e dell’efficienza energetica;

D) creazione di una “massa critica” di enti locali, imprese, enti no profit, enti di ricerca etc. in grado di sensibilizzare e orientare le politiche energetiche dell’Unione Europea sulla base delle esigenze e dei bisogni reali emersi a livello locale.

Oltre ai diciotto partner di PFBM, gli enti che hanno ad oggi sottoscritto l’accordo sono 31; tra questi il Ministero dell’Ambiente Spagnolo, le sei agenzie energetiche della Slovenia, diverse associazioni di categoria e imprese legate al settore dell’energia da fonti rinnovabili. Un altro risultato è stata la creazione di un Portale Web rivolto principalmente ai produttori e agli utilizzatori locali di biomassa finalizzato a:

A) creare nuovi legami tra i diversi attori della filiera di produzione della biomassa;

B) facilitare lo sviluppo di un mercato locale della biomassa attraverso un sistema web di acquisto e di vendita;

C) dare visibilità alle migliori pratiche nel settore delle bioenergie;

D) creare un archivio con articoli e notizie;

E) fornire notizie sugli eventi di settore.

Il portale è uno strumento che potrà essere valorizzato nell’ambito di altri progetti. È stato inoltre prodotto un Piano di Gestione Forestale relativo all’utilizzo della biomassa di origine forestale dei Comuni di Casargo, Margno e Parlasco (territorio della Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera); il piano ha avuto la finalità di:

1. recepire e perseguire gli obiettivi definiti nella normativa regionale e di Comunità Montana;

2. esaminare le valenze ecologiche, produttive e funzionali delle risorse forestali e confrontarle con i diversi interessi verso il bosco;

3. evidenziare e proporre soluzioni a eventuali conflitti d’uso reali o potenziali;

4. fissare obiettivi a lungo termine di tipo ecologico e funzionale per la valorizzazione della risorsa bosco;

5. definire la strategia e le modalità di attuazione nel periodo di validità del piano.

In parallelo è stato prodotto, in collaborazione con ISPRA, il video “Foresta, legno, energia: una filiera” che documenta l’utilizzo della biomassa forestale nell’area pilota della Valsassina.

Grazie alla collaborazione della Provincia di Sondrio e a quella di Politec, è stato possibile attivare un dialogo con gli stakeholder locali nell’area pilota della Valtellina finalizzato alla costituzione di un nuovo cluster locale focalizzato sull’utilizzo sostenibile della biomassa forestale e sui temi dell’efficienza energetica, anche grazie alle azioni del progetto è stata predisposta una bozza di accordo che verrà sottoscritto dagli enti del territorio lombardo nei prossimi mesi.

Alla chiusura di questo importante progetto, la Fondazione Lombardia per l’Ambiente è pertanto pronta a capitalizzare parte dei risultati, qui descritti sinteticamente, e a condividere altre proposte progettuali da presentare nell’ambito del programma MED (e non solo) anche attraverso la proficua sinergia con altri gruppi di ricerca ed enti istituzionali volti a promuovere azioni di promozione delle energie rinnovabili.







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