ENERGIA & POLITICA/ Mercato tutelato, altro rinvio di un anno col Milleproroghe

- Patrizia Feletig

Il Senato ieri ha votato la fiducia sul Decreto Milleproroghe, che contiene alcuni rinvii riguardanti le tematiche energetiche

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Con la prima fiducia del Governo Draghi sul decreto legge Milleproroghe, il Senato ha confermato il provvedimento che prevede una serie di sospensione e rinvii, da adempimenti tributari al blocco degli sfratti, alla presentazione delle domande per la Cig Covid, al termine per la spesa del bonus vacanze e al perimetro della platea dei precari della Pa da stabilizzare. 

Ma soprattutto, il decreto ora convertito in legge introduce delle estensioni rilevanti per il mercato dell’energia. Bisogna attendere un altro anno per la fine del mercato tutelato di elettricità e gas, mentre si allunga fino al 30 settembre la moratoria per le attività di prospezione e ricerca di idrocarburi. Per quanto riguarda invece la Carta delle aree idonee a ospitare il deposito nucleare (Cnapi), c’è più tempo per raccogliere le osservazioni degli enti locali e organizzare il “Seminario nazionale”. Tra le proroghe approvate anche l’estensione a tutto il 2021, nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma, delle agevolazioni tariffarie sulle utenze domestiche per gli immobili inagibili e le soluzioni abitative di emergenza, oltreché la loro esclusione ai fini della determinazione del reddito Ires e Irpef e dell’Isee, nonché dall’Imu.

Il ddl approvato nella sua identica formulazione che aveva ricevuto il voto favorevole dell’Aula di Montecitorio ha recepito la proposta del capogruppo del M5S Davide Crippa di estendere il mercato elettrico tutelato per altri due anni. Interessa le 14,6 milioni di famiglie e microimprese la scadenza dei prezzi tutelati di energia elettrica e del gas naturale alle famiglie, che decorre a partire dal 1°gennaio 2023 (invece del 1° gennaio 2022). Con riferimento all’attività di esplorazione geologica, perforazione ed estrazione di gas naturale e petrolio, è slittato al 30 settembre il termine ultimo entro il quale il Governo deve adottare il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (Pitesai). Ciò significa che la moratoria sulle trivelle, come viene comunemente denominata, la sospensione di procedimenti autorizzativi relativi al conferimento di nuovi permessi di attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, si prolunga fino alla data dell’emanazione del Pitasai. Nel caso in cui il Piano non rispetti i tempi queste riprendono il loro corso. 

Con riferimento alla realizzazione del deposito nazionale nucleare e parco tecnologico, gli emendamenti presentati dai vari gruppi hanno conferito 180 giorni anziché 60 agli enti locali e ai vari stakeholders per presentare le loro osservazioni alla Cnapi, oltre a stabilire che la Sogin Spa ha a disposizione 240 giorni dalla pubblicazione della Carta per organizzare il “Seminario nazionale”. 

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