Ennio Morricone, com’è morto e causa?/ La scomparsa a 91anni dopo una brutta caduta

- Hedda Hopper

Com’è morto Ennio Morricone e causa. Frattura del femore dopo una caduta e la morta a 91 anni dopo qualche giorno. Ecco cosa è successo

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Ennio Morricone, foto Twitter

Ennio Morricone è morto all’alba del 6 luglio 2020 all’età di 91 anni presso il Campus Bio-Medico di Roma, dove era stato ricoverato dopo una brutta caduta che aveva causato la rottura del femore. A quattro mesi dalla sua morte, CAM Sugar e Decca pubblicano Morricone Segreto, ovvero la prima raccolta postuma di Morricone contenente dei pezzi estratti da alcune sue colonne sonore meno note, pubblicate tra gli anni sessanta e gli anni ottanta. Sempre CAM Sugar e Decca, poco dopo la morte del Maestro, pubblicano sul canale YouTube ufficiale del compositore uno straordinario documentario del disco Morricone Segreto – Celebrating Ennio Morricone: The Secrets Behind His Genius. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Com’è morto Ennio Morricone?

Questa sera il maestro sarà ricordato all’Arena di Verona dai tre tenori de Il Volo quasi ad un anno dalla morte. Il celebre compositore, infatti, è scomparso lo scorso 6 luglio 2020, lasciando tutti senza parole. Un vuoto enorme quello che ha lasciato dal maestro che si è spento qualche giorno dopo una rovinosa caduta e, molto probabilmente, a causa delle conseguenze riportare. Ennio Morricone si è spento in seguito ad una frattura del femore, causata da una brusca caduta avvenuta all’interno della sua abitazione a Roma. La notizia ha sconvolto la sua famiglia, i suoi quattro figli ma, soprattutto, gli addetti ai lavori che lo hanno pianto a lungo e che oggi avranno modo di riascoltare le sue canzoni.

Ennio Morricone: come si svolsero i funerali

I suoi funerali di Ennio Morricone si svolsero in forma privata e non solo per via delle restrizioni dovute alla pandemia ma anche per rispettare i sentimenti e le volontà del maestro. A dire la sua il giorno della sua scomparsa fu l’amico e legale Giorgio Assumma, confermando che a confortarlo non c’era solo la sua famiglia ma anche la sua incrollabile fede. Qualche anno prima a spegnersi era stata proprio la moglie Maria Travia. Proprio il maestro scrisse il necrologio per lei il giorno della sua scomparsa dedicando bellissime parole a quella che ha definito la sua musa ispiratrice, “mai invadente, sempre con delicata descrizione”. Dalle loro nozze sono nati quattro figli: Giovanni, Marco, Alessandra e Andrea (proprio lui ha seguito le orme del padre).



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