Enrico Brignano, il dolore per la morte del papà/ Il suo grande rimpianto

- Ilaria Macchi

Enrico Brignano, nonostante abbia sempre la battuta pronta, non riesce a dimenticare il dolore per la morte del padre, scomparso ormai da dieci anni.

Enrico Brignano Rai
Enrico Brignano Rai

Il pubblico televisivo ha imparato a conoscere e ad apprezzare Enrico Brignano per le sue battute dissacranti, protagoniste incontrastate dei suoi show, che gli permettono di sdrammatizzare anche sulle situazioni più difficilii. Pur avendo una famiglia bellisima composta dalla compagna Flora Canto e dai suoi due figli, l’attore ormai da anni ha un dolore nel cuore con cui si trova a dover convivere.

Ormai da una decina d’anni, infatti, il comico ha perso il papà, Antonino, a cui era davvero legatissimo. E accettare di non avere più un genitore con cui condividere i porpri successi ma anche i momenti più difficili non può che essere complesso anche per un uomo come lui che ha ormai raggiunto la popolarità.

Enrico Brignano e il dolore per la scomparsa di papà Antonino

Enrico Brignano non ama particolarmente parlare della sua vita privata davanti alle telecamere, a maggior ragione dei dolori che anche uno come lui si trova a dover affrontare. L’attore aveva però fatto un’eccezione in occasione di un’intervista rilasciata a Maurizio Costanzo, in cui aveva confessato quanto fosse difficile accettare di non avere più al proprio fianco il padre, nonostante siano passati ormai dieci anni dalla sua scomparsa.

L’uomo si era trasferito in Italia dalla Tunisia pur avendo pochissime possibilità economiche, ma non ha mai mancato di fare sentire il suo sostegno ai figli. “L’unica cosa che mi ha insegnato a parole sue – ha raccontato Brignano – è stata l’onestà”.

In un suo vecchio post su Instagram dedicato proprio al genitore, l’artista aveva rivelato di avere due grandi rimpianti: “Mi spiace non averti detto abbastanza quanto ti volessi bene e che tu non sia riuscito a conoscere tua nipote. Ma lei ti conoscerà. Presto le mostrerò questa tua foto e, quando la sentirò dire “nonno”, so già che piangerò di gioia.”





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