Enrico Montesano “Negazionista no, ma mascherine dannose”/ “Non mi fido di medici tv”

- Silvana Palazzo

Enrico Montesano su coronavirus: “Non sono negazionista, ma le mascherine sono dannose”. L’attore poi aggiunge: “Non mi fido dei medici scelti dalla tv”

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Enrico Montesano a Domenica In

Enrico Montesano, nuovo idolo dei no mask, non si definisce un negazionista. Ma ritiene che le mascherine all’aperto siano inutili e dannose e non si fida dei medici che vanno in tv. Ne ha parlato in un’intervista rilasciata a la Stampa. “Io credo nel Coronavirus, credo che bisogna mantenere una giusta distanza dal nostro vicino (..). Credo che le mascherine vadano portate nei luoghi chiusi, ma all’aperto non credo che ci proteggano dalle polveri sottili, dalle polveri d’amianto e dunque anche dal virus“. Per l’attore attraverso i tessuti passa tutto, anche il coronavirus, quindi non ha senso usare le mascherine all’aperto (e in questo caso ci si chiede perché invece ritiene che siano utili al chiuso se non sono protettive). Il problema per Montesano è che “le mascherine sicure al 100% non ci farebbero neppure respirare“. Quindi ha rilanciato: “È inutile e dannosa per i miei polmoni“. Montesano però non vuole essere definito negazionista: “Non diciamo assurdità. Sono solo critico rispetto ad affermazioni apocalittiche“.

ENRICO MONTESANO “NON MI FIDO DEI MEDICI SCELTI DALLA TV”

Quando il giornalista de la Stampa chiede ad Enrico Montesano su quali basi fa le sue considerazioni, visto che non è un immunologo, l’attore replica: “Io no ma sono medici il professor Tarro, i professori Citro, Montanari, il dottor Tirelli e ne cito solo alcuni“. Le opinioni di questi medici però sono state ritenute controverse dalla comunità scientifica e in un caso c’è stata una denuncia. Montesano allora contrattacca: “Perché non rispettavano il pensiero corrente. Sarò libero di non fidarmi dei medici scelti dalla tv? Quelli che ho citato mi convincono di più. Ma qualcuno lo dovrà dire che il re è nudo“. Montesano si dice contrario al pensiero unico: “E dico con il professor Sabino Cassese che non bisogna dichiarare emergenza quando l’emergenza non c’è“. Ma ha smentito che parteciperà alle manifestazioni critiche dei prossimi giorni. “Ho precisato che aderisco ma non partecipo. È molto diverso. Condivido molti dei dieci punti della marcia per la liberazione e pure concordo con quanto dice Marco Rizzo per non cadere nella vecchia logica di destra e di sinistra contrapposte“.

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