Enrico Ruggeri/ “Il concerto non è in pantofole, finchè non riparte la musica…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Enrico Ruggeri è stato intervistato da ItaliaSì in occasione del giorno del suo compleanno: “Festeggerò con famiglia e amici, ho già una data”

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Enrico Ruggeri, foto Instagram

Compie oggi gli anni il grande Enrico Ruggeri. Il 63enne cantautore italiano nasceva il 5 giugno del 1957 in quel di Milano, e nel corso della sua lunga carriera ha regalato perle rimaste indelebili nella storia della musica come ad esempio “Mistero” e “Si può dare di più” con Morandi e Tozzi. Il programma di Rai Uno, ItaliaSì, ha contattato stamane proprio Ruggeri per fargli gli auguri di buon compleanno: “Vi stavo ascoltando – esordisce l’artista meneghino – avete detto cose molto interessanti, siete i primi a farmi gli auguri come si può intuire anche dalla mia voce”. In una recente intervista il cantante aveva spiegato che “la vita premia chi ha un premio B” e Marco Liorni, lo ha incalzato sull’argomento: “Piano B? Lo avevo da giovane per tacitare i genitori, ho fatto l’università, l’insegnante per un anno, insegnavo latino alle medie, ma non avevo nessuna intenzione di fare quella vita”.

ENRICO RUGGERI: “IL MIO PIANO A ERA LA MUSICA”

Il mio piano A – ha proseguito – era il mio scopo, ed era quello di raccontare delle cose inizialmente con la musica. il piano B se mai era quello di, una volta essermi realizzato con la musica ,di iniziare a fare altro come scrivere i libri e altre cose. Il conduttore? Un modo diverso per raccontare grandi pagine della musica italiana – prosegue Ruggeri – noi italiani a volte non siamo in grado di valorizzare noi stessi, invece siamo i migliori e a volte va ribadito”. Liorni ha quindi chiesto come festeggerà questa giornata speciale: “Lavorando, sto scrivendo e sto mettendo a posto un po’ di cose, poi pranzo in famiglia e cena con amici”. Ruggeri ha già in programma una data: “Tornerò sul palco il prima possibile, a luglio appuntamento a Milano per “la Milanesiana 2020”. Io sto facendo le prove per i concerti, la mia teoria è finchè non riparte la musica non riparte nulla, la musica è condivisione, anime che si incontrano. Credo poco al concerto da casa in pantofole, sono momenti piacevoli ma il concerto è altro, è una comunione di cuori”.



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