ENZO AMAZIO/ Quarantine reflections, l’essenziale per emozionare

- Luigi Viva

“Quarantine reflections” è il titolo del nuovo album di Enzo Amazio. Un lavoro per certi versi scarno, essenziale, ma capace di emozionare come non mai

Amazio Enzo 1280 640x300
Enzo Amazio

Pura scuola napoletana, collaborazioni importanti (Massimo Ranieri, Paolo Fresu, James Senese), un musicista che ci ha sempre colpito per la vocalità del suo stile e la capacità di interagire e utilizzare al meglio i fiati presenti nelle sue formazioni. Questa volta in pieno fermo Covid Enzo Amazio sceglie di registrare in assoluta solitudine con la sua chitarra e alcuni synth.

“Quarantine reflections” è il titolo del nuovo album, pubblicato in digitale, un lavoro intimo, sofferto, con dediche a persone care o a grandi musicisti come Lyle Mays, leggendario pianista, venuto a mancare lo scorso febbraio. Un lavoro per certi versi scarno, essenziale, ma capace di emozionare come non mai come in Lyle, dove la acustica è accarezzata dal tipico suono alla Lyle Mays (Oberheim). Momenti densi di sentimento, quando entra l’elettrica a ricordare uno straordinario musicista che, per tantissimi anni, ha fatto vibrare il cuore di tanti appassionati. Un brano da ascoltare e riascoltare, evocativo di una musica e di gruppi (Pat Metheny Group) che hanno fatto la storia del jazz moderno.

È un cd registrato durante la quarantena in guitar solo, in tutto sette brani. I primi cinque sono improvvisazioni pure, composizioni istantanee, riflessioni sonore dettate dal momento di solitudine. Song for Rosaria è dedicato a mia cugina di recente scomparsa. Tutto è stato registrato nello studio del mio sottoscala in campagna in un armadio pieno di vestiti per rendere migliore l’acustica. La pioggia ed il vento presente in due brani è reale, registrata con un microfono in diretta dalla finestra e posto accanto al vetro. La chitarra è interfacciata a dei synth in modo da suonare in diretta senza sovraincidere, il tutto in tempo reale (Enzo Amazio).

Emozionante da ascoltare in silenzio.



© RIPRODUZIONE RISERVATA