Enzo Amendola/ “Pronti a nuovo lockdown. Mes? Valutiamo tutto”

- Carmine Massimo Balsamo

Il ministro Enzo Amendola apre all’ipotesi di una nuova chiusura totale: “Prenderemo le decisioni migliori nelle condizioni dat”

enzo amendola
Giuseppe Conte e Vincenzo Amendola (LaPresse, 2020)

Si sta valutando in queste ore l’ipotesi di un nuovo lockdown in Italia per contrastare l’emergenza coronavirus e Enzo Amendola non smentisce la possibile chiusura nazionale. Intervenuto ai microfoni di Huffington Post, il ministro per gli Affari Esteri ha spiegato che molti parlano dell’argomento come se fosse il televoto di un reality show, ma si tratta di una scelta dolorosa che non va fatta sulla base dell’emotività o sul numero di tweet: «Noi dobbiamo fare di tutto per escluderlo, ma, se sarà necessario, ci assumeremo l’onere della scelta, così come abbiamo fatto a marzo. In fondo è il ruolo della Politica: prendere le decisioni migliori nelle condizioni date».

Decisive le prossime ore, dunque, mentre a livello europeo prosegue il dibattito sul Recovery Fund. Il ministro Enzo Amendola ha evidenziato che si tratta di un negoziato complesso e si sta cercando la quadra tra le richieste del Parlamento Europeo e le valutazioni del Consiglio Ue. Ora è necessario trovare «un’intesa tecnica» e c’è grande ottimismo: «Sono fiducioso che troveremo presto un‘intesa e potremo così avviare le ratifiche nazionali entro fine anno. Siamo tutti nella tormenta della seconda ondata di Covid e vedo un grande senso di responsabilità da parte di tutti».

Il Recovery Fund sarà operativo probabilmente da febbraio e in Italia non si placa il dibattito sul Mes. Enzo Amendola ha ricordato il successo dell’emissione dei bond per Sure«che testimonia la fiducia dei mercati sulla capacità di ripartenza dell’Europa» – ma il titolare degli Affari Esteri non si tira indietro sul fondo salva-Stati: «È evidente tuttavia che andranno valutati l’impatto della seconda ondata sui bilanci e l’adeguatezza degli strumenti disponibili, incluso il Mes. Ma aggiungo: dopo le parole della presidente della Bce Lagarde e i dati economici che leggeremo a novembre, chi pensava di riportare Bruxelles allo status quo ante farà bene a cambiare piani. Siamo nella tempesta e il Next Generation a questo punto deve essere il primo tassello di una strategia completamente nuova».



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