Enzo Galli morto di covid dopo adozione in India/ La moglie: “Amore fino alla fine”

- Davide Giancristofaro Alberti

La drammatica storia di Enzo Galli, che dopo essere andato in India per adottare una bimba, ha preso il covid ammalandosi gravemente per poi morire

enzo galli fatti vostri 2021 640x300
La storia di Enzo Galli a I Fatti Vostri

A I Fatti Vostri la storia di Enzo Galli e di sua moglie Simonetta, una coppia italiana che negli scorsi mesi è volata in India per adottare una bambina: Enzo non ce l’ha fatta, si è ammalato di covid ed è morto. “Siamo andati in India per adottare nostra figlia e concludere il processo – ha raccontato la moglie Simonetta oggi negli studi de I Fatti Vostri su Rai Due – e la Enzo ha contratto il covid. Io mi sono ammalata per prima dopo che siamo andati in ambasciata per ritirare i permessi, ero ancora negativa e dopo diversi giunti sono risultata positiva e da quel momento è iniziato l’inferno. Sono stata portata in ospedale, lui è rimasto con la bimba e questo ritardo non ha giovato alla sua salute”. E ancora: “Enzo era molto preoccupato per me, ci ha amato al di sopra di tutto, ha pensato solo a noi, a me e a sua figlia, la non c’erano medicinali, ossigeno, gli ospedali chi non li ha visti non può rendersi conto, ciò che fanno vedere in tv è molto meno della realtà. Ero in ospedale senza comunicare con lui finchè il console non ci ha fornito mezzi per farlo”.

Simonetta chiarisce una cosa: “Spesso sento dire che lui si è sacrificato ma non è così, lui voleva crescere la nostra figlia, ciò che ha fatto è stato amarci fino al dono totale di se, voleva riportarci in Italia”. I tre sono riusciti a rientrare nel Belpaese ma a fatica: “Il tempo passato per realizzare un volo privato è costato molto a Enzo, rientrati in Italia eravamo molto gravi, io in 10 giorni ce l’ho fatta, lui no, un batterio ospedaliero l’ha portato via in poche ore, le difese immunitarie erano a zero. L’ospedale le ha provate tutte, sono stati meravigliosi i medici”.

ENZO GALLI E SIMONETTA, ADOZIONE IN INDIA POI IL COVID: “ABBIAMO FATTO UN PERCORSO DI FEDE INSIEME”

L’ultimo contatto fra i due è stato un messaggio: “Enzo è stato intubato due mesi, io dal volo aereo l’ho rivisto solo intubato, prima di farsi intubare mi mandò un messaggio e mi diceva che mi amava e che dovevamo curarci e che tutto quello che Dio aveva deciso per lui andava bene: questo amore mi ha dato la forza di andare avanti”.

Sulla bimba adottata in India: “E’ serena, sta bene con i nonni, i primi amichetti, si ricorda molto bene del papà, sarà dura ma voglio farle tramandare questo immenso amore di suo padre per lei e per me che non dovrà mai morire”. A Simonetta Enzo manca tantissimo: “E’ un vuoto abissale, un dolore terribile, ritornano alla mente tante cose, il tempo perso, cosa sarebbe potuto succedere… mi mancano la sua gioia e la sua forza, l’amore. Lui amava tutti coloro che aveva attorno, la sua vita era rispondere a un dono. Ci siamo conosciuti e abbiamo fatto insieme un percorso di fede e questa fede gli ha dato la forza e l’amore per resistere e amarci sopra di tutto, questo vorrei donarlo a mia figlia”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA