EPATITE DA INTOSSICAZIONE, MALATTIA GIORGIO ARMANI/ “Esperienza da cui ho imparato…”

- Elisa Porcelluzzi

Nel 2009, Giorgio Armani è stato ricoverato per un’epatite da intossicazione, malattia da cui sostiene di aver tratto anche un insegnamento positivo.

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Giorgio Armani, stilista (Foto LaPresse)

L’esordio della malattia di Giorgio Armani risale a più di 10 anni fa, quando lo stilista si rese conto di avere i sintomi di una brutta epatite da intossicazione. Da quell’esperienza, nonostante il dolore, sostiene di aver tratto un insegnamento importante: “Che la vita è una sola, lo stress ti può rovinare. E anche che bisogna essere più buoni. A fine malattia non vo­glio tornare a essere aggressivo e sgarbato”. Ne parlava così in un’intervista rilasciata lo stesso anno al Corriere: “Durante la malattia – prosegue – ho passato più tempo nelle mie case, soprattutto in campa­gna, a Broni, con gatti, cani e collaboratori. È brutto godersi le cose soltanto perché sei mala­to. Comunque mi sono reso conto di quanto la creatività, dunque il mio lavoro, mi aiuti a vivere. Anche se per anni ho ignorato la salute. Ora faccio delle pause e cerco di andarme­ne a casa alle 18”. (agg. di Rossella Pastore)

Le parole di Giorgio Armani dopo il ricovero in ospedale

Nella primavera del 2009 Giorgio Armani è stato ricoverato dieci giorni in ospedale per un serio caso di epatite. A spiegare la propria condizione è stato lo stesso Armani, che si è esposto personalmente per sedare le voci e illazioni sulla sua salute: “In questi ultimi giorni si è scatenato uno straordinario interesse sul mio stato di salute. Ho deciso quindi di tranquillizzare gli spiriti ansiosi seguendo una volta di più il mio stile diretto e limpido di comunicazione”, ha detto lo stilista all’Ansa. Armani ha spiegato di aver sofferto di “una epatite da intossicazione, una malattia non certo rara, ma che richiede tempo per la guarigione completa”.

Lo stilista, dopo aver saltato numerosi appuntamento, ha assicurato di essere in fase di ripresa: “Ad oggi sono in fase di recupero e tengo a precisare che il lavoro della Giorgio Armani non si è mai fermato, come non si è fermato il mio impegno creativo e imprenditoriale che esige scelte e decisioni quotidiane”.

Giorgio Armani, la ripresa dopo l’epatite da intossicazione

Giorgio Armani ha concluso sottolineando che non c’è stato bisogno di alcuna delega all’interno dell’azienda, che non ha mai fermato l’attività. Qualche mese dopo, in occasione della Vogue Fashion’s Night a Milano, lo stilista è tornato a parlare della sua malattia: “Sto bene, meravigliosamente bene, ho superato il mio problema, i dati del mio fegato sono quasi perfetti, alcuni anche più che perfetti, tanto che posso smettere di prendere medicine”, ha detto al Giornale. Re Giorgio ha confessato di aver trascorso una lunga vacanza in barca all’insegna del relax: “Ne avevo bisogno, è stata meritata“. Qualche anno fa, sul Wall Street Journal, lo stilista ha svelato di essersi ammalato di epatite a causa di alcune bevande che assumeva: “Il mio dottore mi disse: Liberati di tutta quella m***a che stai bevendo”.



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