Allarme epidemia di Legionella a Milano, un manager alberghiero scrive al sindaco per segnalare la mancanza di certificazioni negli hotel in centro
Milano, l’epidemia di Legionella in corso che ha causato già 12 contagi, otto ricoveri e un decesso, ha fatto scattare l’allarme non solo sulle abitazioni ma anche sugli hotel che non rispettano le regole di prevenzione imposte dalla legge. Dopo i controlli effettuati negli appartamenti della zona di San Siro dove sono stati riscontrati i casi e si è provveduto a bonificare gli impianti, un manager del settore alberghiero ha inviato una segnalazione al sindaco Sala, avvertendo circa il rischio di una ulteriore diffusione del batterio in vista delle Olimpiadi invernali a causa della mancanza di certificazioni in possesso delle strutture.
Ad essere stati messi al centro dell’attenzione sarebbero stati, come riporta il Fatto Quotidiano che ha visionato la comunicazione, sarebbero in particolare due alberghi che si trovano in centro, individuati anche tra quelli che potrebbero ospitare i visitatori, che non sarebbero in possesso dei necessari documenti che attestano la conformità alla normativa Uni 10339. Le linee guida che in base alla legge 31/2001 prevedono che gli edifici preposti all’accoglienza debbano revisionare periodicamente le condutture per l’acqua e l’aria, per garantirne la qualità.

Legionella Milano, manager scrive al Comune per segnalare alberghi in centro senza certificazioni
Epidemia di Legionella a Milano, aumenta il rischio negli alberghi in vista dell’inizio delle Olimpiadi invernali. L’avvertimento del manager del settore, secondo quanto scritto nella comunicazione che ha coinvolto non solo i vertici del Comune ma anche i Vigili del Fuoco e l’agenzia di tutela della Salute ATS, si è concentrato su alcuni hotel del centro che non sarebbero in possesso delle certificazioni a norma di legge.
Per garantire una corretta prevenzione dal contagio di legionellosi infatti, tutte le strutture dovrebbero provvedere alla bonifica periodica di impianti e tubature di acqua calda e aria condizionata, al fine di evitare i ristagni di liquidi nei quali i microorganismi proliferano e che poi vengono diffusi negli ambienti tramite la ventilazione forzata e l’aria condizionata. La segnalazione dell’imprenditore ha riguardato, come confermano le anticipazioni del Fatto Quotidiano, in particolare due strutture, la prima vicina alla darsena dei Navigli e la seconda in zona San Babila.
