Epidemia listeria in Spagna/ Primo caso fuori dai confini: 532 contagi sospetti

- Davide Giancristofaro Alberti

Epidemia di listeria in Spagna: arriva il primo caso fuori dai confini nazionali

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Psicosi Corona Virus (Foto: Pixabay)

Continua l’emergenza listeria in Spagna. Dopo le due morti accertate in territorio iberico nelle scorse settimane, è giunto anche il primo caso per listerosi fuori dai confini. Come riferisce l’edizione online de Il Messaggero, il paziente sarebbe un cittadino britannico che pare abbia contratto l’infezione durante la sua permanenza in Andalusia. La vittima si sarebbe poi recata in Francia dove gli sarebbe stato poi diagnostico il virus, quindi sarebbe stato ricoverato in ospedale per poi fare ritorno in patria. A darne notizia è il quotidiano El Pais, che sottolinea come l’epidemia iberica sia ormai una questione di rilevanza internazionale, visti i 532 contagi sospetti nelle ultime settimane. Come vi abbiamo già spiegato negli scorsi giorni, sarebbe tutta colpa di alcuni lotti di carne di maiale infetta, la Mechada, prodotta in un’azienda specializzata. Claudio Canali, presidente della Federazione Nazionale di Prodotto Suini di Confagricoltura, ha cercato di rassicurare i cittadini italiani: «L’allarme mondiale lanciato dalla Spagna per l’epidemia di listeriosi che ha colpito in particolare l’Andalusia è indispensabile per individuare i casi di contagio e monitorarne correttamente l’evoluzione. È giusto ricordare, tuttavia, che il fenomeno è ad oggi circoscritto alla Spagna e che è già stata individuata la causa nella contaminazione dal batterio di alcuni lotti di carne di maiale macinata messa in commercio da un’azienda di Siviglia».

EPIDEMIA DI LISTERIA IN SPAGNA: ARRIVA IL PRIMO CASO FUORI DAI CONFINI

«In Italia – afferma invece Giovanna Parmigiani, componente di Giunta confederale e imprenditrice nel comparto suinicolo – la carne è controllata dalle autorità competenti che garantiscono un altissimo livello di sicurezza alimentare e salubrità. In merito alla vicenda, rassicuriamo pertanto i consumatori e li invitiamo a prediligere, laddove possibile, i prodotti di origine italiana (indicata in etichetta)». La comunità più colpita è quella andalusa, nell’estremo sud della penisola iberica, anche se negli ultimi giorni pare che il fenomeno stia subendo una battuta d’arresto, con un solo nuovo caso accertato per un totale di 193 infetti. «Stiamo entrando in una nuova fase di flessione in cui ci saranno meno casi – la conferma da parte di José Miguel Cisneros, il portavoce del gruppo di monitoraggio delle epidemie del Ministero della salute andaluso – anche se ci sarà un trascinamento tra settembre e ottobre»



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