Ergastolo confermato per Leonardo Cazzaniga/ Ex primario colpevole morte 10 pazienti

- Alessandro Nidi

Ergastolo per Leonardo Cazzaniga: la Corte d’Assise d’Appello di Milano conferma il verdetto, assolvendo il medico per tre casi su tredici

laura taroni
Laura Taroni e Leonardo Cazzaniga

Il dottor Leonardo Cazzaniga si è visto confermare nelle scorse ore la condanna all’ergastolo da parte della Corte d’Assise d’Appello di Milano, che l’ha ritenuto responsabile di una serie di omicidi, anche di pazienti ricoverati a Saronno, ospedale presso il quale il medico era primario del pronto soccorso. Nelle scorse ore è giunto il verdetto della Corte, che ha deciso di assolvere il professore per tre casi su tredici, mentre sono 10 omicidi per cui è stata ribadita la condanna dell’ex primario.

Come riporta sulle proprie colonne digitali l’agenzia di stampa ANSA, “la Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato anche l’isolamento diurno per tre anni nei confronti dell’ex primario e ha dichiarato il non doversi procedere per prescrizione nei confronti di quattro medici della commissione ospedaliera, chiamata a valutare l’operato di Cazzaniga e che in primo grado erano stati condannati a 2 anni e sei mesi per favoreggiamento”.

LEONARDO CAZZANIGA, CONFERMATA LA CONDANNA ALL’ERGASTOLO

Il dottor Leonardo Cazzaniga, dunque, ha registrato la conferma del verdetto già emesso a gennaio, rimediando unicamente l’assoluzione per tre casi di presunto omicidio “perché il fatto non sussiste” e per i quali era stato condannato in primo grado: si tratta delle morti di Giuseppe Vergani, Virginia Moneta e Giacomo Borghi. L’ANSA ha aggiunto che “nell’assolvere Cazzaniga per le morti di tre pazienti, la Corte ha revocato le statuizioni civili nei confronti dei loro familiari”. Immediata la replica di Andrea Pezzangora, difensore dell’ex primario insieme all’avvocato Ennio Buffoli: “Andremo a vedere le motivazioni per conoscere il ragionamento dei giudici, non siamo soddisfatti e sicuramente faremo ricorso in Cassazione”. Condannata anche l’Asst Valle Olona in qualità di responsabile civile. Cazzaniga  in passato si è sempre difeso dalle accuse mosse nei suoi confronti, ribadendo di aver voluto, con il mix di farmaci che somministrava ai malati, semplicemente alleviare le sofferenze di pazienti affetti da malattie purtroppo irreversibili.



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