Erika Pierno scomparsa a Torino nel ’93/ Giallo delle foto, di chi è l’appartamento?

- Emanuela Longo

Erika Pierno, scomparsa all’età di 21 anni a Torino, nell’estate del 1993: il giallo delle foto artistiche scattate in un misterioso appartamento

erika pierno chi lha visto
Erika Pierno, Chi l'ha visto

Tra trasmissione Chi l’ha visto, nella puntata di ieri è tornata su un cold case, quello di Erika Pierno, giovane 21enne scomparsa da Torino nell’estate del 1993. Il servizio è partito da una serie di scatti che immortalano proprio la ragazza, senza veli, in un appartamento di Torino del quale non si hanno informazioni circa il proprietario. Riconoscere quella casa potrebbe risultare importante in quanto contribuirebbe anche a fare luce sulla fine di Erika. Pina Matafu, la madre della giovane scomparsa nel nulla, ai microfoni del programma ha dichiarato: “Mi sembra di rivederla quando il pomeriggio usciva, si prendeva la sua bici e mi diceva ‘ciao mami’, e andava. Ho sempre questa immagine”, commenta la donna con amarezza. Proprio Torino è una terra dalla quale sono scomparse molte donne mai ritrovate. Tra queste c’è anche Erika Pierno: “Faceva l’ultimo anno di liceo artistico, era sempre sorridente, mi abbracciava al mattino e la domenica andavo nel suo letto e stavo accoccolata”, ricorda la madre. All’improvviso però tutto cambia quando le presentano un ragazzo, Walter, del quale si innamora al punto da averlo presentato alla madre. Era estate e la donna spontaneamente chiese alla figlia come mai lui portasse la camicia a maniche lunghe. Lei replicò confessando che il giovane era un tossicodipendente.

ERIKA PIERNO, SCOMPARSA NEL ’93: IL GIALLO DELL’APPARTAMENTO

Nonostante i tentativi della madre di metterla in guardia da quel ragazzo, nulla fece cambiare idea alla giovane Erika Pierno. “Un giorno arrivo a casa e trovo un biglietto ‘perdonami, sono andata via da casa perchè mi impedisci di vedere Walter'”, dice la madre. La 21enne desidera “salvare” quel ragazzo di cui è così perdutamente innamorata, al punto da mettersi contro la madre. “Un pomeriggio che ricorderò per sempre ricevo una telefonata, era una domenica, era la madre di questo ragazzo”, ricorda la madre. La donna le riferì di doverle dare una brutta notizia, dopo essersi accorta che Erika aveva il braccio bucato. “Io lì sono morta”, dice la madre. Inizia così il calvario di Erika tra medici, psicologi, fino alla comunità. Dopo qualche mese il ritorno a casa: “Aveva voglia di lavorare per tenerla occupata e lontana dai vecchi amici”. Inizia a lavorare in un bar fino a quando le comunica che era arrivato il suo fidanzato, anche lui uscito dalla comunità. L’incubo quindi ricomincia ma dopo poco i due si lasciano per iniziare una relazione con un altro ragazzo “peggio del primo”. Durante l’estate, mentre la famiglia parte in vacanza, Erika resta a Torino ma al loro ritorno la giovane è scomparsa nel nulla. Quelle foto artistiche potrebbero essere la chiave del giallo. Ma a chi appartiene quella casa in cui furono scattate le foto? E chi le ha scattate? Le sue frequentazioni pericolose potrebbero essere la causa della sua sparizione.



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