ERMAL META/ Dall’Albania al successo a Sanremo (Techetechetè)

- Bruno Zampetti

Ermal Meta sarà protagonista della puntata di Techetechetè di oggi dedicata ai cantautori italiani. Nato in Albania, ha conquistato anche Sanremo

sanremo_ermalmeta_fabriziomoro_lapresse_2018
Ermal Meta e Fabrizio Moro, i vincitori del Festival di Sanremo 2018 (LaPresse)

Ermal Meta sarà protagonista della puntata di Techetechetè di oggi dedicata ai cantautori italiani. Nonostante sia albanese, Ermal Meta ha vissuto tre anni importantissimi che gli hanno regalato l’affermazione nella scena musicale del nostro Paese, da giovane nuova proposta ad autore ricercato in tutta Italia dai nomi più prestigiosi, senza dimenticare i risultati individuali ottenuti in termini di vendita di dischi. Dopo aver prodotto tre album di inediti nel giro di tre anni diversi, “Umano” nel 2016, “Vietato morire” nel 2017 e “Non abbiamo armi” nel 2018, Ermal Meta ha chiuso nel 2019 un tour praticamente triennale che preluderà a un periodo di pausa, dopo una fase di intensità straordinaria. Ermal Meta negli ultimi anni è stato anche un volto abituale al Festival di Sanremo, ottenendo spesso risultati di grandissimo rilievo, come la conquista del terzo posto nel 2017 con “Vietato morire” e nel 2018 la vittoria, in coppia con Fabrizio Moro, cantando “Non mi avete fatto niente”.

ERMAL META, LE COLLABORAZIONI CON I BIG DELLA MUSICA

Un pezzo, “Non mi avete fatto niente”, dedicato al delicato tema del terrorismo che ha avuto anche un ottimo riscontro internazionale, tanto che Ermal Meta in coppia con Fabrizio Moro ha ottenuto con questo brano il terzo posto all’Eurovision Song Contest, dove l’Italia è storicamente rappresentata dalla canzone vincente al Festival di Sanremo. Ermal Meta ha avuto anche grande successo nelle collaborazioni con molti artisti, tra i quali possono essere citati Francesco Sarcina de Le Vibrazioni, Francesca Michielin, Emma Marrone, Lorenzo Fragola, Patty Pravo, Francesco Renga, Marco Mengoni, Giusy Ferreri e molti altri. Ermal Meta ha saputo interpretare la forma canzone del cantautorato classico e modernizzarla, anche se molti elementi della tradizione si possono riscontrare. Ermal Meta col tempo ha affinato le sue doti da interprete, tanto da arrivare spesso a cantare in prima persona nei suoi concerti brani che inizialmente erano stati concepiti dalla sua penna per altri artisti.

L’AFFETTO PER IL FRATELLO RINALD

Ermal Meta ha alle spalle una vita familiare difficile, a partire dai primi anni in Albania e il trasferimento in Puglia e soprattutto il ricordo dei duri momenti vissuti in casa in cui il padre ha avuto atteggiamenti violenti verso lui e verso la madre, momenti che Ermal ha avuto il coraggio di raccontare nella canzone “Vietato morire”, come detto presentata a Sanremo e capace di ottenere il terzo posto. Sempre parlando della famiglia di Ermal, va ricordato poi come recentemente sui social il cantautore albanese ha rivolto una dedica piena d’affetto al fratello Rinald, un artista che a sua volta ha mostrato proprio grazie ai social network un’opera dedicata al fratello, un dipinto molto apprezzato dai fans di Ermal Meta. Rinald è un artista visivo e un pittore ed Ermal si è sempre dimostrato molto legato a lui, anche se non molto spesso si era ritrovato a parlare del rapporto col fratello, così come la sfera privata del cantante è sempre stata molto protetta e toccata solo da alcuni riferimenti nelle sue canzoni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA