ESAME AVVOCATO 2019: QUANDO ESCONO I RISULTATI?/ Terza Prova, soluzioni atto

- Niccolò Magnani

Esame avvocato 2019, quando usciranno i risultati delle Prove: atto giudiziario, la Terza Prova. I testi di amministrativo, civile e penale: ammissione verso l’orale

Test universita
Test e concorsi (LaPresse, 2019)

Sono definitivamente concluse le prove scritte per l’Esame Avvocato 2019: dopo le tracce di civile e penale degli scorsi due giorni, oggi si è tenuto e svolto senza particolari problemi di sicurezza e controlli il terzo atto scritto per l’abilitazione da avvocati. L’affluenza quest’anno è risultata minore rispetto alle ultime prove d’esame degli scorsi anni, parallelo al calo delle iscrizioni in Giurisprudenza e in generali delle professioni legali. I risultati che verranno cercati da questo pomeriggio in poi avranno però “vita lunga”: la correzione non avviene mai prima di 6 mesi dalle date degli esami, dunque tra giugno-luglio del 2020 si potranno avere le graduatorie di ammessi all’orale/bocciati negli scritti. L’abbinamento delle Corti d’Appello che si occuperanno della correzione uscirà a giorni: per legge, ogni Corte d’Appello invia le prove scritte ad un’altra città e così via per poter dare maggior trasparenza alla correzione dell’Esame Avvocato. Gli orali vengono poi fissati di norma tra il mese di settembre e quello di ottobre, ma verranno comunicati nel giorno di pubblicazione delle correzioni per le tre prove scritte dell’Esame 2019-2020.

ESAME AVVOCATO, TRACCIA ATTO AMMINISTRATIVO

È emersa tra i vari portali di riferimento del settore anche la terza e ultima traccia dell’atto da redarre per gli aspiranti avvocati: si tratta dell’atto di diritto amministrativo sul quale i candidati stanno ancora cimentandosi in queste ultime ore di produzione della Terza Prova d’esame. Il tema riguarda lo smaltimento di rifiuti sanitari pericolosi con la gara di appalto tra due aziende competenti: il testo integrale, fornito dal portale “Camminodiritto.it” è il seguente «L’impresa Alfa partecipa nel 2019 a una procedura di gara sopra la soglia comunitaria indetta da una AUSL per l’affidamento del servizio triennale di raccolta e smaltimento di rifiuti sanitari pericolosi da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. All’esito della procedura l’impresa Alfa si classifica al secondo posto mentre risulta aggiudicataria l’impresa Beta unica partecipante alternativa che ha presentato un’offerta economica di molto inferiore a quella di Alfa non sottoposta a verifica di anomalia ai sensi dell’art. 97 comma 3 D.lgs n. 50/2016. Decorso il termine di 35 gg. previsti dall’art. 32 comma 9 Dlgs n. 50/2016 e nell’imminenza della sottoscrizione del contratto di appalto da parte dell’impresa Beta l’impresa Alfa a seguito di accesso agli atti della gara  scopre che l’aggiudicataria pur avendo dichiarato nella sua offerta economica che il prezzo presentato è comprensivo di tutti i costi a suo carico non ha indicato l’importo degli oneri di sicurezza aziendale (elemento non espressamente richiesto nel bando di gara nel quale era contenuto un generico rinvio alle norme del codice dei contratti pubblici) come pure che in relazione a tale aspetto l’AUSL  appaltante prima dell’aggiudicazione ha acquisito da Beta mediante soccorso istruttorio un documento integrativo recante l’indicazione di detta voce. Il candidato assunte le vesti del legale di Alfa rediga l’atto giudiziale più adeguato a tutelare ogni ragione della propria assistita».

TRACCE DI CIVILE E PENALE

Al solito tramite i “rumors” dai portali esperti di diritto, sono state pubblicate due delle tre tracce consegnatagli aspiranti avvocati nella Terza Prova degli esami di abilitazione: nella traccia di atto civile, si parla dello sfratto per morosità, mentre sulla traccia di penale l’argomento proposto riguarda l’acquisto di mezzi usati e l’abrasione del numero di telaio di un motociclo. Ecco il testo integrale della Traccia A, il parere di diritto civile: «Con atto di citazione notificato il 15 giugno 2018, Tizio, unico figlio del defunto Sempronio, cita in giudizio Caio esponendo che, con contratto del 10 aprile 2012, Mevio aveva apparentemente venduto a Caio appartamento sito in Roma ma che di tale vendita, per la quale era stato regolarmente pagato il prezzo convenuto, era relativamente simulata sul piano soggettivo dal momento che il vero acquirente del bene era stato suo padre, all’epoca ancora in vita. Chiede dunque, previa declaratoria del carattere simulato della compravendita, l’accertamento dell’inclusione del predetto immobile nel patrimonio ereditario del padre Sempronio, così da poter far valere sul cespite i diritti a lui spettanti per successione legittima. A sostegno della propria domanda, l’attore indica alcuni elementi a suo dire indicativi di una fattispecie simulatoria e, separatamente, il rilascio da parte di Caio in favore di Sempronio di una procura a vendere il medesimo immobile, l’intestazione a nome di Sempronio delle utenze idriche ed elettriche, l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione dell’immobile con denaro del de cuius, nonché l’omessa fissazione della residenza presso l’immobile da parte dell’acquirente apparente. Caio si costituisce tempestivamente in giudizio senza sollevare specifiche eccezioni ma limitandosi a negare la dedotta simulazione. Alla prima udienza il giudice adito rinvia la causa per la precisazione delle conclusioni all’udienza del 20 ottobre 2019, nella quale assegna alle parti i termini di cui all’art. 190 c.p.c. e invita le stesse a prendere posizione, nei propri scritti difensivi, anche sulla questione, sollevata d’ufficio, concernente l’eventuale necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di Mevio. Il candidato assunte le vesti del legale di Caio, rediga l’atto difensivo richiesto svolgendo le difese più utili a tutelare la posizione del proprio assistito» (fonte Money.it). Qui invece, grazie alla fonte di “Cammino Diritto”, la traccia con testo integrale sull’atto di diritto penale.

PUNTEGGI E CONSIGLI: LA TERZA PROVA

Al momento nei vari siti specializzati di diritto ancora non sono emersi i primi veri rumors sulle tracce della Terza Prova, l’ultima dell’Esame Avvocato 2019: guardando ai giorni passati, sarà attorno alle 11 circa in cui inizieranno ad emergere le “soffiate” sulle tracce (in questo caso tre, ndr) presenti all’interno del test somministrato ai migliaia di aspiranti avvocato di tutta Italia. La Commissione d’Esame – nominate tutte dal Ministero di Giustizia – ha già evidenziato che i candidati dovranno dimostrare tutta la loro capacità di risolvere problemi giuridici tanto con il riferimento alla dottrina quanto con la conoscenza della giurisprudenza e degli istituti giuridici. Per quanto riguarda il contento delle tracce d’esame, osservando anche gli anni passati, è assai probabile che per l’atto di diritto penale la traccia preveda la redazione di un atto di appello. Per l’atto civile di norma è richiesto un atto di citazione mentre sull’atto amministrativo, quello più imprevedibile, potrebbe far leva sull’esercitazione pratica.

CORTI D’APPELLO APERTE: ESAME AL VIA!

Si chiuderà quest’oggi la prima parte dell’esame 2019 per divenire Avvocato. Come vi abbiamo spiegato nel focus qui sotto, oggi i vari candidati dovranno sostenere la terza prova, l’atto giudiziario. Gli aspiranti legali scelgono di solito quello di civile o di penale, mentre sono in pochi quelli che optano per il diritto amministrativo, ma bisognerà attendere metà/fine mattina per conoscere qualche indiscrezione in più. I primi rumors dovrebbero infatti giungere attorno alle ore 11:00, mentre per l’ufficialità bisogna aspettare lo svolgimento della prova vera e propria. L’esame di oggi è quello attraverso cui i candidati potranno mettere in pratica le loro attitudini, dimostrando quindi le capacità nell’impostare e affrontare un processo. In poche parole, vivranno per qualche ora un giorno da vero e proprio avvocato, con la speranza che quanto fatto oggi possa divenire il quotidiano. Ricordiamo che per passare le selezioni bisognerà ottenere la sufficienza su almeno due delle tre prove. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ESAME AVVOCATO 2019: TUTTO PRONTO PER LA TERZA PROVA

Si chiude oggi la prima parte dell’Esame Avvocato 2019-2020 con l’atto giuridico d va a concludere il “trittico” iniziato martedì scorso con la Prima Prova di diritto civile, proseguito ieri con la Seconda Prova di diritto penale e appunto oggi con la Terza Prova scritta che chiede agli aspiranti avvocati di redigere un atto a scelta tra diritto penale, diritto civile e diritto amministrativo. In questa prova la Commissione d’Esame richiede ai candidati adeguate conoscenze giuridiche, sia teoriche, sia pratiche: il candidato è inoltre chiamato ad avvalersi degli strumenti processuali di diritto sostanziale necessari per poter tutelare il proprio cliente. Come sottolineano i portali specializzati di diritto, di norma nella traccia odierna dell’Esame di Avvocato è indicato l’atto richiesto: quando però non avviene ciò, allora è il candidato a dover individuare qual è l’atto idoneo allo svolgimento della terza prova scritta. Nel caso in cui sia indeciso su quale possa essere l’atto giudiziario idoneo a soddisfare le richieste della traccia, occorre prendersi del tempo per rileggere attentamente la traccia. Come sempre a disposizione ci saranno le canoniche 7 ore di svolgimento prova, e a differenza di quanto detto ancora alla vigilia di questa sessione di esami di abilitazione, si potrà ancora utilizzare e consultare i codici annotati con la giurisprudenza. La legge-riforma è stata rinviata all’anno prossimo con grande gioia di tutti gli aspiranti avvocati che nell’atto di oggi potranno utilizzare i codici annotati.

ESAME AVVOCATO 2019: RISULTATI E CALCOLO PUNTEGGI

Come sempre durante la giornata appena disponibili vi metteremo a disposizione le tracce della Terza Prova, idem per le possibili soluzioni/consigli di svolgimento: per quanto riguarda però i risultati dell’Esame Avvocato 2019 con oggi pomeriggio inizierà la lunga attesa verso la correzione e conseguenze pubblicazione degli ammessi o bocciati alle prove scritte. Da stasera in poi i candidati dovranno attendere i risultati dell’estate prossima: bisognerà attendere la lunga fase di correzione che entro il mese di giugno 2019 giungerà sui vari portali online delle Corti d’Appello italiane. Solo in quel momento si avranno le notizie certe in merito all’ammissione o meno alla fase degli orali, che si terrà invece tra settembre e ottobre 2019. In merito al calcolo dei punteggi delle prove scritte, all’orale verranno ammessi solo i candidati che avranno raggiunto negli scritti il punteggio di 90 punti e comunque non inferiore a 30 almeno in due delle tre prove previste per l’Esame Avvocato. Anche in questo caso, il 2019 sarà l’ultimo anno con la “vecchia” legge: dal prossimo anno cambierà anche il punteggio: per passare alla prova orale sarà necessario ottenere 30 punti in ciascuna delle tre prove scritte.

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