Escherichia Coli nella tisana L’Angelica “Ventre piatto cold”/ Ritirati 4 lotti

Tisana L’Angelica con tracce di Escherichia Coli: ritirati dal commercio 4 lotti

Tisana L'Angelica
Tisana L'Angelica (web)

La presenza di Escherichia Coli ha indotto il ritiro dal commercio di una tisana. Si tratta precisamente de “L’Angelica”, tolta dal commercio in queste ore (ritirati precisamente quattro lotti) a causa della presenza del batterio che di solito si trova nell’intestino umano quanto in quello di alcuni animali. Come sottolinea l’edizione online di Sky Tg24.it, citando il sito della catena di supermercati Dodecà: «si tratta di un richiamo volontario da parte di Coswell S.p.A., azienda proprietaria del marchio L’Angelica, che ha rilevato la presenza dei batteri fecali». Nello specifico, il ritiro della tisana L’Angelica riguarda precisamente la “Ventre piatto cold” nei lotti numero 910001001, 910101001, 910201001 e 910501001. Il batterio presente nella parte inferiore dell’intestino viene di solito espulso dal corpo attraverso le feci, e di conseguenza la sua presenza è considerato indice di contaminazione fecale.

ESCHERICHIA COLI NELLA TISANA L’ANGELICA “VENTRE PIATTO COLD”

«I clienti che avessero acquistato i prodotti – si legge sul breve comunicato diffuso dalla catena di supermercati – di cui ai lotti sopra indicati, sono pregati di non consumarli e di riportarli al punto vendita per la sostituzione. Ringraziamo per la collaborazione e ci scusiamo per il disagio». Come sottolinea Sky Tg24, l’Escherichia Coli viene utilizzato spesso e volentieri a livello scientifico come un modello di batteri, e recentemente un gruppo di ricercatori della prestigiosa università di Cambridge aveva ricreato in laboratorio alcuni di questi batteri grazie ad un Dna artificiale ridotto però rispetto a quello originale. Ovviamente non è la prima volta che viene individuato un cibo contaminato da E. Coli. Basti pensare che all’inizio del mese di maggio, il ministero della salute aveva fatto ritirare dal commercio un tipo di formaggio, precisamente il morbido a latte crudo Bisù, proprio perché era stata rilevata al suo interno la presenza di Escherichia coli di tipo O26. In Francia, invece, del cibo contaminato aveva provocato dei casi di sindrome emolitica uremica.



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