ATTENTATO AFGHANISTAN/ La Russa: Aerei senza bombe, scelta da ridiscutere

- La Redazione

Attentato in Afghanistan, il giorno dopo la morte dei quattro alpini si torna a discutere del rafforzamento delle armi in dotazione ai militari italiani

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ATTENTATO AFGHANISTAN – Attentato in Afghanistan, il giorno dopo la morte dei quattro alpini si torna a discutere del rafforzamento delle armi in dotazione ai militari italiani. Secondo quanto dichiarato da Ignazio La Russa al Corriere della Sera, «l’Italia è l’unico Paese che in Afghanistan che non ha armato i propri bombardieri con le bombe, tutti gli altri lo hanno fatto».

«Per mia decisione – ha detto al Tg3 e alla trasmissione In mezz’ora a poche ore dall’attentato in Afghanistan – si è stabilito che i caccia venissero utilizzati soltanto con il cannoncino di bordo, quindi l’Italia ha gli aerei senza le bombe. Ho ritenuto che potessimo farne a meno perché vi è comunque rischio di mettere a repentaglio vite civili: per questo ho pensato finora di dire no». Ma ora, in seguito all’attentato in Afghanistan che ha ucciso quattro nostri militari, «visto il dolore enorme che provoca ogni morte, non me la sento più di assumere questa decisione da solo, di fronte a quello che sta avvenendo: chiedo alle Camere di decidere».

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Il ministro spiega che accetterebbe qualsiasi decisione, compreso l’impiego delle bombe, «se mi convincessero che questo aiuta i nostri ragazzi sul territorio» dispiegati in Afghanistan a ridurre il rischio di attentati. Per quanto riguarda la data del possibile ritiro dall’Afghanistan, l’attentato di ieri per La Russa non ha cambiato nulla: «Fissare la data del rientro senza fissare il compito è un errore tipico della sinistra più estrema. Il 2011 nella nostra proiezione è la data in cui vengono ritirati i nostri militari che operano in prima linea, dopo potranno rimanere solo gli addestratori».

Anche se, a maggior ragione in seguito all’attentato in Afghanistan, «per ottenere questo risultato si deve conquistare il territorio da qui al 2011, e per questo deve aumentare la sicurezza. Credo che sia realistico mettere in condizioni l’esercito dell’Afghanistan di controllare da solo il territorio, se noi non fossimo lì il terrorismo sarebbe più vicino alle nostre case».
 

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