CRISTIANI PERSEGUITATI/ Bagdad, fallisce il blitz nella chiesa occupata: oltre 50 morti

- La Redazione

Il blitz delle forze Usa e della polizia irachena all’interno della chiesa di Nostra Signora del perpetuo soccorso nel centro di Bagdad avrebbe dovuto liberare i fedeli cristiani

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Attaccate tre chiese in Indonesia

Il blitz delle forze Usa e della polizia irachena all’interno della chiesa di Nostra Signora del perpetuo soccorso nel centro di Bagdad avrebbe dovuto liberare i fedeli cristiani e i due preti tenuti in ostaggio dai terroristi islamici. Invece è stata una strage.

Sono cinquanta le vittime in un bilancio ancora provvisorio che annovera caduti tra le forze irachene, i terroristi e gli ostaggi. Mons. Shlemon Warduni, vescovo ausiliare caldeo della capitale irachena. E’ stato lo stesso Warduni a confermare alle agenzie l’attacco terroristico alla Chiesa cristiana da parte di un gruppo di jahdisti che chiedevano la liberazione di “colleghi” in Iraq e in Egitto.

 

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, una fonte del ministero dell’Interno ha affermato che quattro uomini armati hanno fatto irruzione nella chiesa, dove si stava celebrando una messa, dopo aver ucciso due guardie di sicurezza a protezione della Borsa valori di Baghdad che si trova nelle vicinanze.

 

Pare che infatti l’attacco fosse diretto proprio alla Borsa di Bagdad. Tuttavia Al Qaida in un comunicato avrebbe rivendicato l’attentato proprio contro la Chiesa: "Un gruppo di Mujaheddin ha effettuato un’incursione contro uno degli osceni rifugi dell’idolatria, utilizzato da sempre dai cristiani in Iraq come quartier generale della lotta contro l’Islam e il sostegno a coloro che combattono la religione"

 

Nostra Signora del perpetuo Soccorso, insieme ad altri cinque luoghi di culto cristiani, era stata oggetto il 1 agosto 2004 di un altro attacco che aveva provocato diversi morti e feriti.

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