COSTA D’AVORIO/ Tensione per le elezioni: qualcosa di grosso è successo

- La Redazione

Non si sa ancora cosa sia successo, ma dalle poche notizie disponibili, si attende una notizia scioccante dalle elezioni. Il rapporto di CARLO ZORZI

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Carlo Zorzi, rappresentante di AVSI in Costa D’Avorio, racconta a ilsussidiario.net la situazione in attesa dei risultati delle elezioni.

Siamo in ufficio ma chiuderemo alle ore 12 GMT se non succede nulla prima. Anche la prima seduta dell’audit con Deloitte è stata sospesa di comune accordo. Gli uffici di terreno sono aperti ma la tensione è palpabile per cui abbiamo dato disposizioni alla chiusura verso le ore 11 e prima se necessario, secondo l’apprezzamento dei nostri capi-ufficio. Il personale statale dei Centri Sociali in cui lavoriamo non è sul posto. Il nostro personale dell’ufficio centrale ha avuto problemi con i mezzi di trasporto che sono rari. Poche auto in circolazione e la gente preferisce attendere gli avvenimenti in casa. Alcuni commerci sono aperti altri sono rimasti chiusi. La stessa situazione la troviamo anche a Bouakè.

L’ufficio di Yopougon ha chiuso in questo momento (9,45).
Il Presidente della Commissione Elettorale ha tenuto una conferenza stampa alla televisione di stato la notte scorsa a mezzanotte per dire che la situazione è sotto controllo, nulla di strano o di anormale è in atto, che la Commissione prenderà i tre giorni di legge per dare i risultati anche se a partire dal primo pomeriggio di oggi, martedì, i primi dati dello spoglio delle schede verranno annunciati ufficialmente e a cadenza regolare. Ha parlato di alcune difficoltà logistiche nel rientro ad Abidjan dei PV(proces verbaux) e delle urne, dai seggi più lontani ed inaccessibili.

In realtà, dalla informazioni raccolte, noi crediamo che qualcosa di scioccante ieri è successo : chi dice l’esclusione a sorpresa del presidente uscente, chi la vittoria di Bediè, chi quella di Ouattara al primo turno. Difficile dirlo adesso, e per adesso è forse sufficiente sapere che qualcosa di inatteso e di «grosso» è realmente successo e che le negoziazioni sono in corso per trovare una via di uscita, accettata da tutti e che non provochi disordini.

 

Confermata la presenza del ex-presidente del Ghana (e non del presidente come avevo scritto in precedenza), venuto –si dice- per far digerire la pillola amara a chi avrebbe sofferto il maggior danno da queste elezioni. L’ex presidente del Ghana è il numero due dell’Istituzione fondata da Jimmy Carter il quale, si dice, ha l’abitudine di rendersi personalmente nei paesi in cui le elezioni hanno avuto buon esito e di spedire appunto l’ex del Ghana quando succede qualcosa di grave. In Costa d’Avorio avevano degli osservatori. Qualcosa di grosso sembra comuqnue sia successo, anche se per il momento non è identificabile.

A Yopougon vengono segnalate le prime manifestazioni di contentezza dei sostenitori del presidente uscente che affermano aver vinto le elezioni.

A Divo, località a 50 km da Abidjan sono segnalati incidenti già dalla notte scorsa : colpi di arma da fuoco e promesse di vendetta in caso di sconfitta -da parte dei sostenitori del presidente uscente- sugli eventuali vincitori.

(Carlo Zorzi)

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