ASIA BIBI/ “Innocente”: lo dice il ministro delle minoranze pachistane. La donna stuprata dai suoi accusatori

- La Redazione

Domani viene presentata la domanda ufficiale di grazia per la donna cristiana accusata di blasfemia

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Asia Bibi è innocente. Lo ha reso noto il ministro delle minoranze pachistano Shahbaz Bhatti dopo una inchiesta che presenterà domani al presidente Ardari per la concessione della grazia.

“In base alle mie investigazioni” dice il ministro “si è trattato di una disputa personale e la donna non ha commesso nessun reato di blasfemia”. Si è poi detto convinto che si tratta di “un caso senza fondamento” e ha aggiunto che chiederà al presidente “di concedere la grazia ad Asia Bibi”. Asia Bibi è apparsa in una intervista televisiva trasmessa in Pakistan, nella quale ha detto di non aver mai pensato alla blasfemia: “Ho dei bambini piccoli. Per l’amor di Dio, liberatemi”. L’agenzia Fides della Congregazione vaticana per l’evangelizzazione dei popoli ha intanto comunicato oggi che Asia Bibi avrebbe riferito al governatore del Punjab, Salman Taseer, che prima di essere consegnata alla polizia e denunciata per blasfemia, è stata stuprata dai suoi aguzzini.

Diverse organizzazioni islamiche hanno nel frattempo annunciato che se Asia verrà scarcerata, la uccideranno loro. Muhammad Ali Naqashbandi, Segretario Generale della Tnrm (l’organizzazione Tahafuz Namoos-e-Risalat Mahaz), ha criticato Taseer per il sostegno al rilascio di Asia Bibi, annunciando per il 24 novembre una protesta pubblica davanti al palazzo del governatore.

La sua posizione, ha detto, "ferisce milioni di musulmani" e "li costringerà a seguire le orme di Ghazi Ilmuddin Shaheed, che ha ucciso un colpevole di blasfemia". La frase si riferisce alla storia del carpentiere di Lahore che nel 1929 uccise lo scrittore Shaheed Mahashay Rajpal, autore di un libro ritenuto blasfemo verso il profeta Maometto. Ieri attivisti per i diritti umani dell’associazione "All Pakistan Minorities Alliance" (Apma) hanno manifestato a Lahore chiedendo il rilascio di Asia Bibi e l’abolizione della legge sulla blasfemia.

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