COREE/ “Rappresaglia necessaria”: la Corea del Sud pensa a un attacco multi forze

- La Redazione

La Corea del Sud pensa a pesante rappresaglia

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Il presidente della Corea del Sud, Lee Myung-bak, ha invocato una “forte rappresaglia” dopo i bombardamenti di stamane da parte della Corea del Nord in cui sono morti due soldati del Sud.

Seul non esclude un attacco multi forze: “Questa volta, la provocazione (di Pyongyang) può essere considerata come una invasione del territorio sudcoreano. In particolare, gli attacchi indiscriminati contro i civili sono un fatto grave”. Diverse abitazioni civili sono infatti state distrutte dai bombardamenti e la popolazione costretta all’evacuazione.

Di fatto, le due Coree sono ancora in stato di guerra perché tra i due stati esiste una semplice tregua, non un accordo di pace.

E’ intervenuto il governo giapponese che tramite un portavoce ha definito “imperdonabile” l’attacco della Corea del Nord. Anche la Cina, da sempre alleata del Nord, senza prendere posizione, ha chiesto un immediato ritorno alle trattative, specialmente quelle dei “sei” (le due Coree, Cina, Giappone, Russia e Stati Uniti), da tempo ferme.

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