WIKILEAKS ITALIA/ Diplomatici Usa: Berlusconi è il “fantoccio” di Putin

- La Redazione

Wikileaks, il premier italiano Silvio Berlusconi sarebbe il rappresentante di Putin in Europa. E’ quanto emerge da un nuovo articolo, pubblicato dal New York Times, e basato sulle e-mail riservate che usciranno in serata su Wikileaks

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WIKILEAKS ITALIA – Wikileaks, il premier italiano Silvio Berlusconi sarebbe il rappresentante di Putin in Europa. E’ quanto emerge da un nuovo articolo, pubblicato dal New York Times, e basato sulle e-mail riservate che usciranno in serata su Wikileaks. Alle 19,01 italiane il quotidiano Usa ha iniziato a pubblicare le indiscrezioni dedicate ai nuovi documenti di Wikileaks attesi da giorni. È un elenco di temi trattati dai rapporti diplomatici americani sui vari paesi del mondo. Il paragrafo sull’Italia cita un rapporto di Wikileaks in cui si afferma: «Un’alleanza: i diplomatici americani in Italia segnalarono nel 2009 quello che i loro contatti italiani descrivevano come una relazione straordinariamente stretta tra Vladimir Putin, primo ministro russo, e Silvio Berlusconi, magnate e primo ministro italiano, che includeva “regali lussuosi”, ricchi contratti energetici e un misterioso tramite italiano in grado di parlare il russo».

E sempre secondo il file di Wikileaks, «Berlusconi pare sempre di più essere il portavoce di Putin in Italia e in Europa». Fra le note filtrate dagli armadi riservati della diplomazia americana, e finite in possesso di Wikileaks, oltre a quelle che riguardano l’Italia, «le più delicate» sono quelle diffuse da El Pais sul leader libico Muammar Gheddafi. Nei messaggi forniti a Wikileaks, secondo El Pais, l’ambasciatore americano a Tripoli «racconta che Gheddafi usa il botox ed è un vero ipocondriaco, che fa filmare tutti i suoi controlli medici per analizzarli dopo con i suoi dottori». Il giornale, che annuncia per l’edizione cartacea in edicola domani mattina ulteriori rivelazioni e dettagli sui file di Wikileaks, con molte novità anche relative all’Italia e a Berlusconi, parla fra l’altro anche dei «sospetti che la presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner solleva a Washington, fino al punto che la segretaria di Stato giunge a chiedere informazioni sul suo stato di salute mentale».

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WIKILEAKS ITALIA – Sempre secondo i documenti riservati di Wikileaks, fin dal 2007 gli Usa hanno avviato azioni segrete, finora senza successo, per rimuovere da un reattore nucleare del Pakistan uranio altamente arricchito che «funzionari americani temevano potesse essere utilizzato per un ordigno non lecito», scrive il New York Times. Le prime rivelazioni di Wikileaks pubblicate dal sito on-line del francese Le Monde riguardano invece i rapporti Usa-Iran e in particolare il dossier nucleare. In alcune dichiarazioni raccolte a Parigi da diplomatici che parlano con un iraniano che lavora a Teheran per un’organizzazione internazionale, nei file di Wikileaks l’Iran viene descritto come «una totale dittatura». I documenti di Wikileaks rivelano anche un tentativo di assassinare, nel gennaio 2010, «un presentatore televisivo irano-americano» che vive a Londra protetto dai servizi inglesi. Un agente iraniano avrebbe «tentato di reclutare in California un killer per assassinarlo».

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