WIKILEAKS/ “Attaccare l’Iran”: bufera sulla diplomazia mondiale

- La Redazione

Le rivelazioni scottanti dei documenti di Wikileaks

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Ecco i documenti Wikileaks, quelli che il sito ha reso noti in barba al segreto diplomatico. E’ bufera su mezzo mondo, in particolare gli Stati Uniti. 251.287 documenti diplomatici americani rivelati da Wikileaks aprono adesso uno scenario sui rapporti frale nazioni che nessuno potrà prevedere. Il ministro italiano Frattini, al proposito, ha dichiarato che questo è “l’11 settembre della diplomazia”.

Si tratta di telegrammi diplomatici inviati tra il dipartimento di stato americano e 180 ambiaciate del proprio paese all’estero. E’ il Siprnet – Secret Internet Protocol Router Network – e con la dicitura Sipdis ovvero Secret Internet Protocol Distribution di cui Wikileaks si è fatto una beffa.Il sito li ha fatti avere a New York Times, Guardian  Der Spiegel, El País e Le Monde. Documenti che coprono gli ultimi dieci anni di attività diplomatica. Fa scalpore ad esempio la richiesta del re saudita Abdullah così come del sovrano del Bahrein per un attacco all’Iran, visto come un pericolo per tutta l’area.

Mohamed bin Zayed, il principe ereditario di Abu Dhabi, definisce il presidente dell’Iran un “Hitler” e chiede anche lui che venga attaccato. Israele avverte dal canto suo che la corsa all’atomica di Teheran porterà il mondo alla fine entro il 2011. Ci sono poi le dichiarazioni cinesi che ammettono attacchi cibernetici da parte del governo a Google e anche ai computer americani. C’è chi pensa che dietro a Wikileaks ci sia proprio la Cina. Altre notizie rivelate: le pressioni americane perché i paesi alleati prendano i prigionieri di Guantanamo, offrendo anche soldi. E poi l’Afghanistan: il presidente Karzai viene descritto come persona coinvolta nel traffico degli stupefacenti.

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