CARDINALE BERTONE/ “Basta discriminazioni contro i cristiani”: l’intervento al convegno OSCE

- La Redazione

L’intervento del cardinale Bertone al convegno dell’OSCE

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Il Segretario di stato vaticano, card. Tarcisio Bertone intervenendo in Kazakistan al convegno vertice dell’Organisation for Security and Co-operation in Europe (OSCE) ha richiamato con forza il bisogno di porre fine alla discriminazione contro i cristiani.

“La società deve combattere con la stessa determinazione la discriminazione verso i cristiani così come fa per l’antisemitismo e l’islamofobia. I progressi nei vari testi emanati dall’Osce dimostrano che la libertà religiosa può esistere anche in diversi sistemi sociali. Strettamente correlata alla mancanza di libertà religiosa ci sono l’intolleranza e la discriminazione a causa di motivi religiosi, ad esempio quella contro i cristiani”.

Per il cardinale Bertone “i cristiani sono il gruppo maggiormente perseguitato, oltre 200 milioni di cristiani si trovano in situazioni di disagio”. Il cardinale ha voluto citare il poeta kazako Abaj Kunanbaev sottolineandone il valore comune nella frase “L’umanità ha come principio l’amore e la amicizia”. Non ha poi lasciato da parte il tema della crisi economica mondiale: “La Santa Sede invita a introdurre politiche per la famiglia”.

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Nel suo discorso ha quindi difeso i diritti dei migranti: “La dichiarazione finale di Helsinki e l’attuazione del suo piano erano stati definiti da Giovanni Paolo II un atto di speranza per milioni di europei e non europei. Io mi auguro e chiedo a Dio altissimo che l’incontri di Astana sia un atto di speranza per la nostra e le future generazioni”.

E’ intervenuta anche il segretario di stato americano Hillary Clinton: “Il rispetto dei diritti umani e la libertà di stampa sono tra le priorità del mondo in un momento in cui ‘la democrazia è sotto pressione’. Non è abbastanza che una costituzione la garantisca se, in realtà, i giornalisti sono messi sotto forte pressione se non aggrediti”.

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