PAKISTAN/ Kiran, la bambina cattolica stuprata attende figlio con malformazioni

- La Redazione

La bambina cattolica pachistana stuprata lo scorso apriler attende un figlio con gravi malformazioni fisiche

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Cristiani in Pakistan

Lo scorso aprile, Kiran, 13 anni, venne stuprata da un giovane musulmano che come lei lavorava al servizio di una famiglia di un ricco latifondista. Dopo le ripetute violenze Kiran Nayyaz è rimasta incinta.

Adesso, comunica Agenzia Fides, organo di informazione delle Pontifice Opere Missionarie, il feto che la ragazzina porta in pancia presenta gravi malformazioni. “Soffre di una grave forma di idrocefalia; non presenta gli arti superiori né quelli inferiori; è destinato alla morte certa per aborto spontaneo o, se dovesse venire alla luce, nei primi istanti di vita”: così scrive in un comunicato l’Agenzia. Kiran vive oggi da diversi mesi sotto protezione della Chiesa, nascosta in diversi conventi che deve continuamente cambiare per non essere scoperta dal suo stupratore, Muhammad Javed, che la vorrebbe uccidere per evitare le prove della sua colpevolezza.

La Commissione Giustizia e Pace e la “Commissione per le Donne” della diocesi di Faisalabad lo scorso 2 ottobre hanno infatti presentato denuncia. Ma anche i parenti di Kiran, nonostante la fede cattolica, la ricercano per ucciderla: le tradizioni pakistane che prevedono il disonore in caso un membro della famiglia venga stuprata, prevalgono sui sentimenti religiosi.

Dice il comunicato: “La Chiesa di Faisalabad sta garantendo ogni forma di assistenza medica a psicologica alla giovane. Fonti di Fides raccontano che Kiran è molto provata, a livello fisico e psicologico, nella sua dolorosa condizione di “bambina già adulta”. Secondo alcuni medici, la sua stessa vita potrebbe essere a rischio, vista la gravidanza difficile, giunta ormai al sesto mese.

La scelta è comunque quella di “mettersi nelle mani della Providenza e riconsegnare a Dio la vita del bimbo che Kiran porta in grembo”. Non vi sarà, in ogni caso, una interruzione volontaria della gravidanza. Se vi sarà un aborto spontaneo, lo si accetterà. Se il feto verrà alla luce, nei primi attimi della sua vita nel mondo sarà battezzato. “Siamo, sempre e comunque, in favore della vita, anche in questa tragica situazione”, nota la fonte di Fides.



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