DIARIO HAITI/ Fiammetta: il compleanno “speciale” di mio figlio Alessandro

- Fiammetta Cappellini

Un’altra pagina di speranza nella vita che vuole ripartire nonostante le devastazioni del terremoto nella corrispondenza di FIAMMETTA CAPPELLINI dall’inferno di Haiti a ilsussidiario.net

haiti_bambino_R375

Due brevi lettere quelle arrivate questa notte alla redazione de IlSussidiario.net da Fiammetta Cappellini da Haiti. E’ dal giorno successivo al sisma che ha squassato Port Au Prince che Fiammetta ci racconta dolori, speranze e gioie in questa lotta per la vita di fronte a un evento tanto devastante e tanto vicino, dopo la terribile notte del 6 aprile 2009 che ha ferito L’Aquila e tanti abruzzesi.

 

Oggi però Fiammetta torna a parlare di speranza nella ripresa di un lavoro che fino al momento del terremoto stava portando avanti a favore dei bambini, a cui il terremoto ha tolto anche quel poco che avevano. Ma non la speranza di ritrovare un punto di normalità nella scuola con l’aiuto di Avsi.

 

E di un compleanno molto speciale, quello di Alessandro, che con i suoi due anni contribuisce, nella modalità in cui lo può fare, alla battaglia ideale e umana di Fiemmetta per Haiti.

Lunedì primo febbraio

Oggi è il giorno della riapertura delle scuole di Haiti.

Dai primi giorni dopo le vacanze di Natale, ci stavamo preparando a questo giorno. Provvedere al materiale scolastico, verificare le scuoline di Cité Soleil, parlare con gli insegnanti, preparare le liste di iscrizione, e poi visitare tutti i bambini, soprattutto i “restavek” per fare in modo che potessero andare a scuola. I restavek sono bambini che vivono presso famiglie che li ospitano in cambio di un impegno lavorativo domestico. Sono quindi bambini destinati a non andare a scuola, a fare una vita di serie b (o forse c, o anche d).

 

Comunque ad avere meno degli altri bambini delle bidonvilles. Per questi bambini negli ultimi anni abbiamo lavorato molto, per convincere le famiglie ospitanti a dar loro delle opportunità reali. Ricordo giornate liete con alcune famiglie che avevamo coinvolto in un percorso per trasformare questa ospitalità con un prezzo, in accoglienza vera e propria, imparando il valore della vita, il prendersi cura dei bambini, di tutti i bambini.

 

Ieri un bambino è corso incontro a Simone e gli ha detto: “Simone quando riapre la scuola?”. La sua scuola non c’è più. Per ora abbiamo preparato classi miste nel tendone della Protezione civile di Place Fierte, ancora con attività ricreative. Per la scuola ci vorrà ancora un po’ di tempo.

 

Martedì 2 febbraio

 

Alessandro compie 2 anni. È una strana giornata, triste per la distanza di Alessandro, ma lieta, perché lo so vivo, sano e in ottime mani. La distanza è difficile, stride con l’essere madre. Fa capire come non siamo padroni della nostra vita. Spero un giorno di poter ricordare con Alessandro questo suo secondo compleanno come un momento speciale in cui anche lui a soli due anni ha combattuto per un mondo migliore.

 

Fiammetta

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori