YOUTUBE EMERGENCY/ Video – Il Times: “I tre medici hanno confessato”. Ma il funzionario afghano smentisce: “Mai accusato gli italiani”

- La Redazione

  Poche ore dopo che il Times annuncia che i medici di Emergency hanno confessato di aver preso parte ad un complotto con i vertici talebani per assassinare il governatore di Helmand, il portavoce afghano Daoud Ahmadi fa marcia indietro e smentisce parzialmente la tesi dal Times

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Il Times annuncia che i tre medici di Emergency hanno confessato. Marco Garatti (50) chirurgo, Matteo Dell’Aira (40) infermiere, e Matteo Pagani Guazzugli Bonaiuti (30) responsabile logistico, ammettono di aver permesso che all’interno dell’ospedale Afghano di Lashkar-Gah, venissero nascoste delle armi. Al Qaeda le avrebbe utilizzate per attentare alla vita del governatore della regione in occasione di una sua visita all’ospedale.

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– Poche ore dopo che il Times annuncia che i medici di Emergency hanno confessato di aver preso parte ad un complotto con i vertici talebani per assassinare il governatore di Helmand, il portavoce afghano Daoud Ahmadi fa marcia indietro e smentisce parzialmente la tesi dal Times: «Non ho mai accusato gli italiani di Emergency di essere in combutta con al Qaida. Ho solo detto che Marco stava collaborando e rispondendo alle domande». Secondo il portavoce della provincia la presenza delle armi all’interno dell’ospedale sarebbe quindi «responsabilità di alcuni individui». Per il portavoce «questo non significa che l’intero ospedale di Emergency doveva portare a termine la missione. Spero che gli italiani collaborino con noi per fare pulizia di certa gente con intenti criminali».

Intanto non si placano la polemiche di Gino Strada, il fondatore di Emergency, che continua a definire tutta la vicenda «una montatura» per eliminare un «testimone scomodo prima di un offensiva militare». Strada spera «con tutto il cuore che il governo italiano non ne sapesse niente. Faccio mie – ha aggiunto Gino Strada – le stesse parole del ministro Frattini». Nella giornata di iei il titolare della Farnesina aveva commentato i fatti dicendo: «Prego con tutto il cuore che quelle accuse non siano vere, prego con tutto il cuore da italiano perché l’idea che possano essere degli italiani, per i quali anche una parte di quelle accuse siano vere, mi fa rabbrividire».

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Anche il ministero della Difesa Ignazio La Russa interviene sull’arreto dei medici di Emregency, accusati di essere coinvolti in un complotto con i talebani per assassinare il governatore della provincia di Helmand: «Strada dovrebbe evitare di accusare il governo afgano, di gridare al complotto della Nato e di tirare dentro il governo italiano che non è stato informato di questa operazione” ha detto La Russa. «Sarebbe più saggio se, in attesa di sapere come sono andate le cose perché non ha conoscenza del caso specifico, prendesse intanto le distanze dai suoi collaboratori. Può sempre succedere di avere accanto, inconsapevolmente, degli infiltrati», ha concluso La Russa.

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