CANNIBALI / A processo gli assassini della 16enne smembrata e cucinata. I pm: E’ stato un delitto premeditato

- La Redazione

Ieri nuova udienza davanti alla giuria del Tribunale di San Pietroburgo per il caso di cannibalismo di cui è rimasta vittima la studentessa 16enne, Karina Barduchian, uccisa, fatta a pezzi e mangiata con patate da due conoscenti, Maxim Glavatskih e Yuri Mozhnova. Lo riferisce il sito Internet www.baltinfo.ru

karina-ragazza-cucinataR375

Ieri nuova udienza davanti alla giuria del Tribunale di San Pietroburgo per il caso di cannibalismo di cui è rimasta vittima la studentessa 16enne, Karina Barduchian, uccisa, fatta a pezzi e cucinata con patate da due conoscenti, Maxim Glavatskih e Yuri Mozhnova. Lo riferisce il sito Internet www.baltinfo.ru, secondo cui l’accusa ha invitato ancora una volta la giuria a trarre le sue conclusioni e decidere se vi sia stato un reato, se sia stato commesso dagli imputati e se gli imputati siano perseguibili o meritino clemenza.

Poi l’accusa ha brevemente ricordato le circostanze del caso e presentato le prove alla giuria, esprimendo fiducia nel fatto che gli elementi di prova siano sufficienti a dimostrare la colpevolezza degli imputati Mozhnova e Glavatskih per il delitto che ha sconvolto tutta Pietroburgo. Un delitto confermato nonostante il fatto che, come ha sottolineato l’accusa, “oggi Glavatskih può sedersi qui con un’aria da vittima innocente”. L’accusa ha ribadito la sua convinzione che il cannibalismo sia stato commesso dai due imputati a sangue freddo, in modo premeditato e con cinismo mozzafiato. La versione degli accusati, che si sono detti innocenti rispetto all’accusa di omicidio (in tribunale si sono addossati reciprocamente la colpa per l’uccisione), è stata valutata come contraddittoria e assurda.

Inoltre, secondo l’accusa, i due non meritano clemenza. Parlando davanti alla giuria, una rappresentante della madre della vittima ha letto un discorso scritto dalla donna, che non ha potuto partecipare al dibattito perché malata. “Io sono la madre più infelice del mondo – così la donna si è rivolta alla giuria -. Gli accusati hanno commesso atrocità disumane e non sono giustificabili. Ho perso una figlia, e mi auguro che i responsabili siano puniti”.

 

L’avvocato di Maxim Glavatskih ha sottolineato che tutta questa storia è una grande tragedia per le famiglie e i parenti della vittima, e che la loro indignazione è comprensibile e spiegabile. Tuttavia, l’avvocato ha invitato la giuria a un processo equo, ricordando che gli imputati “non sono caduti dalla luna”, e rappresentano la generazione più giovane della Russia. Secondo l’avvocato di Glavatskih, la colpevolezza del suo cliente per l’omicidio non è stata dimostrata. “Sì, ha contribuito a smembrare il corpo e non lo neghiamo, però nessuno dei testimoni in tribunale ha indicato che Glavatskih sia coinvolto nell’uccisione”, ha dichiarato. Secondo l’avvocato, il pubblico ministero non è riuscito a dimostrare che esistesse un precedente accordo fra gli imputati sull’omicidio della ragazza.

Una posizione simile nei confronti del proprio cliente è stata tenuta anche da parte dell’avvocato di Yuri Mozhnova. La sua versione è stata che non è possibile provare che il suo cliente abbia partecipato direttamente all’omicidio della 16enne. Tuttavia, l’avvocato è stato costretto ad ammettere la prova della partecipazione allo smembramento del corpo e il furto di alcuni oggetti della vittima. Nelle sue ultime parole alla giuria i due imputati hanno dichiarato di voler chiedere il perdono dei parenti della ragazza deceduta per quello che è successo. Tuttavia, entrambi hanno negato di aver commesso l’omicidio.

La giuria emetterà il suo verdetto il 30 aprile.

La versione degli inquirenti è che Glavatskih, la notte tra il 19 e il 20 gennaio 2009, in una casa di San Pietroburgo, avrebbe annegato nella vasca da bagno la ragazza di 16 anni. Convinto che la vittima fosse morta, l’imputato ha smembrato il suo cadavere, poi ha mangiato parte del corpo e delle gambe.

 

 

 

 GUARDA IL VIDEO

 

Attenzione!

Il video contiene immagini forti, non adatte a minori o a persone fortemente impressionabili

 

 

 

Leggi anche: Chi ci salverà dal nostro male?, di L. Cioni

 

Leggi anche: CANNIBALE/ Uccidono la 16enne Karina Barduchian, la cucinano con patate e la servono alla coinquilina

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori