YOUTUBE/ Giamaica, il video degli scontri con i narcos

- La Redazione

Video: scontri a Kingston in Giamaica tra polizia e narcotrafficanti

Continua a rimanere alta la tensione a Kingston, in Giamaica. Gli scontri tra forze dell’ordine e gang della droga hanno già provocato più di sessanta morti, alcune decine di feriti e oltre duecento arresti. La guerriglia urbana scoppiata a Kingston, capitale giamaicana, è cominciata da quando la polizia è entrata nel quartiere Tivoli Gardens dove si trova asserragliato Christopher “Dudus” Coke, il narcotrafficante per il quale gli USA hanno chiesto l’arresto e l’estradizione. I narcos si sono opposti alla polizia con l’intento di impedire l’arresto e l’estradizione del “signore della droga” provocando violenti scontri che rischiano di estendersi fuori da Kingston e che hanno causato il blocco dell’aeroporto della capitale giamaicana.

“Un consistente contingente di soldati e polizia” si trova nel quartiere da dove si sentono “forti esplosioni”. Così raccontano la situazione alcune testimoni citati da siti web di Kingston. Le sparatorie tra gang controllate da “Dudus” Coke e le forze dell’ordine hanno creato uno stato di allerta e perfino l’ospedale sulla strada che collega Tivoli Gardens e il porto è finito sotto assedio. Undici commissariati presi d’assalto. Attacco alla Stato. I fedelissimi di Coke hanno creato nel suo quartiere uno “Stato nello Stato” chiamando il loro boss “Presidente”.

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L’impero miliardario di Coke rientra nella top ten delle narcocorporation stilata dagli USA. In questi giorni la polizia e i volontari di Amnesty International, dice Maria Carla Gullotta (coordinatrice di Amnesty per la Giamaica), implorazione la popolazione di lasciare il ghetto-bunker ma l’opposizione dei fedelissimi del clan continua ferocemente.

 

 

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