RAOUL MOAT/ Morto suicida il killer che terrorizzava la Gran Bretagna

- La Redazione

Si è suicidato mentre era braccato dalla polizia Raoul Moat il killer che ha terrorizzato la Gran Bretagna e la cui fuga nell’ultima settimana è stata seguita praticamente in diretta tv dai cittadini inglesi

Si è suicidato mentre era braccato dalla polizia Raoul Moat il killer che ha terrorizzato la Gran Bretagna e la cui fuga nell’ultima settimana è stata seguita praticamente in diretta tv dai cittadini inglesi.

Moat aveva ucciso l’amante della sua ex compagna, ferito in modo molto grave quest’ultima, e un poliziotto durante il suo tentativo di fuga, terminata dopo una settimana di inseguimenti in un tragico suicidio – almeno stando alle ricostruzioni – mentre il killer stava trattando con la polizia che lo aveva circondato nei pressi di fiume nelle vicinanze di Rothbury.

 

Trentasette anni, culturista che viveva a Newcastle, Moat lavorava come buttafuori nei locali e aveva diversi precedenti per aggressione. La scorsa settimana, appena uscito di prigione si è recato all’abitazione della sua ex fidanzata, la 22enne Samantha Stobbart sparandole e ferendola gravemente uccidendo subito dopo il suo nuovo fidanzato di 29 anni che con lei viveva.

 

Subito dopo, nella fuga ha ferito un poliziotto della stradale – che non è in pericolo di vita – ed è scattata una colossale caccia all’uomo che ha coinvolto anche i media perché Moat ha scritto una lunga lettera (quasi 50 pagine) pubblicata dal Sun in cui sfidava apertamente le forze dell’ordine: «La gente non ha motivo di temermi, ma la polizia deve avere paura, perché non mi fermerò finchè non sarò morto». E così è stato.

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