COREA DEL NORD/ Il regime punisce i giocatori della Nazionale con sei ore di gogna. Il ct costretto ai lavori forzati

- La Redazione

 I giocatori della nazionale nordcoreana sono stati puniti dal regime per la dabacle sudafricana, in particolare per l’umiliante 7-0 subito contro il Portogallo.

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Immagine d'archivio

I giocatori della nazionale nordcoreana sono stati puniti dal regime per la dabacle sudafricana, in particolare per l’umiliante 7-0 subito contro il Portogallo.

E’ arrivata, come molti avevano previsto, la punizione per i giocatori della Corea del Nord, “colpevoli”, in particolare, dell’umiliante 7-0 con il Portogallo, e di aver tradito la fiducia del “Caro leader” – così si fa chiamare – Kim Jong-Il, il despota alla guida di una delle più spietate dittature della terra, unico caso al mondo di regime comunista in cui è prevista la successione per diritto di sangue. La notizia è stata comunicata da Radio Free Asia, che ha riferito che gli unici a salvarsi siano stati Jong Tae-se e An Yong-hak, rientrati direttamente in Giappone.

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I giocatori della nazionale nordcoreana sono stati sottoposti al pubblico ludibrio, con una modalità raffinata e spietata: sono stati obbligati a sostare sei interminabili ore, su un palco allestito al Palazzo della Cultura popolare, di fronte quattrocento persone che li insultavano. E’ andata ancora peggio al ct Kim Jong-Hun, obbligato ai lavori forzati in un cantiere edile della capitale Pyongyang.

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