FRANCIA/ Sarkozy: “Togliere la cittadinanza a chi attacca la polizia”

- La Redazione

Il presidente francese Sarkozy duro con gli immigrati e i campi rom

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Il presidente francese e gli extracomunitari In un discorso tenuto a Grenoble, Sarkozy dichiara che chiunque attacchi in modo violento le forze dell’ordine sarà privato della cittadinanza francese “perché non degno di portarla”. Tutto il discorso del presidente minaccia giri di vite contro la comunità straniera d’oltralpe, ad esempio i diritti dei clandestini e i campi rom.
 

“Entro settembre la metà deve sparire” ha detto al proposito. Il punto forte del discorso è stato comunque questo: “Qualsiasi persona d’origine straniera che volontariamente attenti alla vita di un agente di polizia, di un gendarme o a qualunque altro depositario di autorità pubblica” avrà ritirata la cittadinanza francese. Non deve più essere automatica “l’acquisizione della nazionalità francese da parte di un minore delinquente al momento della sua maggiore età. “La nazionalità va meritata. Bisogna mostrarsene degni. Quando si tira addosso a un agente delle forze dell’ordine, non si è più degni di essere francesi”.

Sarkozy fa evidentemente riferimento ai numerosi incidenti fra cittadini extracomunitari e forze dell’ordine che si sono verificati negli ultimi tempi nelle periferie delle città francesi e in particolare proprio a Grenoble.
 

Qualche contestazione da parte di circa 30 persone presenti durante il discorso. Il giornale Le Mond sottolinea come il presidente abbia rotto un tabù storici francesi “colpendo due principi giuridici considerati come inviolabili dalla Liberazione: il diritto alla nazionalità e il rifiuto di ogni distinzione tra francesi ‘di origine’ e quelli che hanno acquisito da poco la nazionalità".

Ma Sarkozy va anche oltre: “Mi auguro che si valutino i diritti e le prestazioni cui oggi hanno accesso gli stranieri clandestini. Una situazione irregolare non può conferire più diritti di una situazione regolare e legale". E quindi i rom, protagonisti degli incidenti di Grenoble: “Dobbiamo porre fine allo sviluppo selvaggio dei loro campi che sono zone al di fuori della legalità. Entro tre mesi, voglio che almeno la metà di questi accampamenti sparisca dal territorio francese".

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