GB/ Torturata e picchiata per 19 ore dalle coinquiline. Il giudice: attacco diabolico e maligno

- La Redazione

E’ stata legata, picchiata e torturata selvaggiamente per 19 ore di fila dalle sue coinquiline, Lucy Viner-Mood 22 anni e la 18enne Lois Gibson.

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E’ stata legata, picchiata e torturata selvaggiamente per 19 ore di fila dalle sue coinquiline, Lucy Viner-Mood 22 anni e la 18enne Lois Gibson.

E’ stata picchiata e torturata selvaggiamente per 19 ore di fila dalle sue coinquiline, Lucy Viner-Mood 22 anni e la 18enne Lois Gibson. La “colpa” di Georgia Fenn, 19 anni, era quella di stare con l’ex di una delle due. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, alle 7 di sera del 28 marzo scorso, le due ragazze hanno imprigionato Georgia nella loro abitazione Langton Green, nel Kent, dove hanno iniziato a colpire violentemente fino a farla svenire per aver battuto la testa contro un tavolino. A quel punto hanno iniziato a spegnerle delle sigarette sulla schiena e quando Georgia è rinvenuta per il dolore, le hanno strappato la coda di cavallo, legandogliela in testa con un collana di ferro.

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Le due hanno continuato a picchiarla, rompendole il naso e un dente. Le hanno versato addosso dell’acqua bollente mista a zucchero, ustionandole gravemente la parte posteriore della testa, e le hanno bruciato il mento con un accendino. Per 20 minuti, poi, è stata costretta a ripetere «sono una p….. con l’Aids». Dopo 19 ore, alle 2 del pomeriggio del giorno dopo, l’hanno sbattuta fuori casa con indosso una sola vestaglia. La Fenn ha vagato, ricoperta di ustioni con due occhi neri, fino a quando non ha raggiunto un ospedale. Ha denunciato le due aguzzine, che sono state arrestate il 30 marzo. Il giudice Martin Joy della Maidstone Crown Court, che ha condannato Lucy Viner-Mood e 18enne Lois Gibson rispettivamente a 5 e 3 anni di galera, ha definito le l’attacco diabolico e maligno. «Ho vissuto dei momenti davvero terribili, che hanno lasciato strascichi pesantissimi e difficili da superare», ha dichiarato al giovane. «A volte non riesco ad uscire di casa per intere settimane e spengo addirittura il telefono per lunghi periodi perché non me la sento di parlare con nessuno e spesso, quando vado a dormire, Lucy e Lois arrivano nella mia testa e non se ne vanno». La Fenn ha raccontato di esser sempre stata «una ragazza disponibile e amichevole, che curava il proprio aspetto e aveva delle ambizioni, ora, invece, sono una persona completamente diversa e non sono sicura che riuscirò nuovamente a stare bene».



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