INGHILTERRA/ “La maggior parte dei simpatizzanti della jihad sono inglesi”. Un articolo di The Independent

- La Redazione

Un articolo del quotidiano The Independent denuncia che la maggior parte degli arrestati per terrorismo in Inghilterra sono nativi del Regno Unito, hanno meno di 30 anni e hanno tutti un posto di lavoro

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“La maggior parte dei sostenitori della jihad sono nati in Inghilterra, hanno meno di 30 anni e hanno un posto di lavoro”. E’ quanto sostiene il sito Jihad Watch riprendendo un articolo del quotidiano The Independent, in questo modo sfatando uno dei tanti miti legati al terrorismo islamico. Che esso cioè si sviluppi in ambienti di povertà, disoccupazione e immigrazione. Jihad Watch sostiene invece che musulmani nati in uno dei paesi più prosperi del mondo sono comunque sostenitori della guerra santa.

E’ il risultato di uno studio del Centre for Social Cohesion durato due anni compilando database di persone condannate per azioni di terrorismo ispirate dall’Islam nel corso degli ultimi dieci anni. Il rapporto viene pubblicato proprio nell’occorrenza del quinto anniversario delle stragi terroristiche del 7 luglio 2005 a Londra. Non si tratta di uno studio ufficiale, perché il governo inglese non ne ha mai fatti di analoghi, un fatto altamente criticato dai servizi di sicurezza britannici.

Studiando I casi di 127 persone arrestate per attività terroristica, i responsabili del centro hanno appurato che l’età media è di 27 anni, con il più giovane di età di 16 anni e il più vecchio di 48 anni. Le donne coinvolte sono solo cinque. Un terzo delle persone aveva dei contatti con organizzazioni fuorilegge come al-Muhajiroun e and al Qa’ida. Il 48% delle persone coinvolte viveva nell’area londinese. Il 69% degli arrestati era nato nel Regno Unito.

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