CINA/ Uccisi una suora un prete della Chiesa “clandestina”. I cattolici vittime di persecuzioni in Cina

- La Redazione

Trucidati due rappresentanti della chiesa cattolica che risiedevano nella Mongolia interna

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Cina – Ammazzati un prete e una suora cattolici – Si tratterebbe di una vera e propria esecuzione per due religiosi trucidati in Cina, nella Mongolia orientale. La notizia è gravissima per il Mondo cattolico, perchè nonostante il Papa si sia impegnando per aprire un dialogo con le autorità cinesi (emblematica la storica storica lettera nel 2007 e l’istituzione di una commissione bilaterale Santa Sede – Cina), i cattolici in Oriente stanno subendo delle vere persecuzioni: i cattolici residenti nella Repubblica Cinese (non iscritti all’Associazione dei Cattolici Patriottici creata dal governo cinese) sono coloro che non riconoscono Pechino come ultima autorità e si calcola che mentre I fedeli cinesi iscritti all’Associazione sono circa quattro milioni, i seguaci della cosiddetta Chiesa “clandestina” siano almeno il doppio.

La notizia della morte dei due religiosi della Chiesa clandestina, riportano numerosi siti, è stata diffusa nella mattinata di oggi, 7 luglio, dalla Laogai Research Foundation Italia Onlus e confermata della polizia locale.

Cina – l’uccisione dei due religiosi – I dettagli del massacro non sono stati confermati dalle autorità locali. Secondo quanto riportato da Repubblica.it, non vedendo arrivare i religiosi alla messa mattutina delle 6.30, qualcuno delle casa per anziani presso cui lavoravano è andato a controllare nelle rispettive stanze. I corpi di Suor Maria e Padre Joseph sono stati trovati riversi a terra in un lago di sangue e sembra siano stati barbaramente accoltellati.

 

I cattolici della zona avrebbero riferito che il corpo di padre Zhang Shulai, 55 anni, presentava sette ferite da arma da taglio, mentre suor Wei Yanhui, 32 anni, sarebbe stata uccisa da una sola coltellata.

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