CATTOLICI INDIANI/ Manifestazione di protesta contro i sequestri dei campi ai contadini

- La Redazione

Cattolici indiani in piazza contro le confische da parte del governo. Circa in 1.500 hanno manifestato ieri per appoggiare lo sciopero della fame portato avanti da Gregory Patrao. Anch’egli cattolico indiano, Patrao protesta contro l’acquisto forzoso dei suoi campi

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Gregory Patrao con la famiglia

Cattolici indiani in piazza contro le confische da parte del governo. Circa in 1.500 hanno manifestato ieri per appoggiare lo sciopero della fame portato avanti da Gregory Patrao. Anch’egli cattolico indiano, Patrao protesta contro l’acquisto forzoso dei suoi campi. Lo riferisce il sito web ucanews.com. Il cattolico indiano Patrao ha iniziato il suo sciopero della fame il 17 giugno scorso per chiedere che il governo del Karnataka, nel sud-ovest del Paese, gli restituisca le sue proprietà.

La casa di Patrao è stata demolita il 28 aprile scorso dopo che il suo ricorso contro il sequestro dei suoi terreni da parte della Commissione per lo sviluppo delle aree industriali del Karnataka (KIADB) è stato respinto dalla Corte suprema. Il governo del Karnataka intende espandere una raffineria su quell’appezzamento di terreno. Patrao ora vive in una rimessa con la sua vecchia madre e gli altri familiari.

 

Membri del Movimento per la gioventù cattolica indiana (ICYM), del forum cattolico Sabha e del Concilio diocesano delle donne cattoliche (DCCW) di Mangalore si sono riuniti ieri alla manifestazione di protesta per combattere l’ingiustizia ai danni di Patrao. Ma non sono solo i cattolici indiani a manifestare solidarietà a Patrao. Il rinomato santone indù, Vishvesha Thirtha Swamiji, ha fatto visita a Patrao lo stesso giorno della manifestazione dei cattolici indiani in segno di supporto morale. E ha dichiarato: «E’ tragico che gli agricoltori debbano combattere per proteggere le loro terre».

 

Mentre per padre William Martis, un prete cattolico indiano che si è unito alla dimostrazione, «l’acquisizione forzata dei terreni agricoli è una grande ingiustizia nei confronti dei contadini e della nazione». Infatti secondo padre William nello Stato sono disponibili diversi terreni aridi, eppure il governo dello Stato indiano del Karnataka acquista forzatamente campi fertili. «Dobbiamo compiere qualcosa di decisivo e rigoroso», ha sottolineato il sacerdote cattolico, aggiungendo che il governo e i funzionari indiani tendono a ignorare proteste come lo sciopero della fame.

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