PIPISTRELLI VAMPIRO/ Perù, 500 persone attaccate dai mammiferi sanguinari. Morti quattro bambini

- La Redazione

Pipistrelli vampiro attaccano le persone. In Perù quattro bambini uccisi dai morsi dell’animale che provoca la rabbia

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Uraqusa, nord est del Perù: 500 persone attaccate e morse da pipistrelli vampiro che hanno causato la morte di quattro bambini. Siamo nell’area dell’Amazzonia che appartiene al Perù. Le vittime dei feroci attacchi sono i componenti della tribù degli Aguajun. Una volta morsicati dai pipistrelli, le persone muoiono per via della rabbia che trasmettono tramite sangue e saliva.

Se non si viene curati in tempi stretti sopravviene il decesso. Secondo le autorità circa il 97% della popolazione della zona interessata era già vaccinata, mentre alcuni componenti della tribù hanno rifiutato di sottoporsi alla medicazione.

– Le autorità peruviane hanno inviato nuovi vaccini contro la rabbia. Non è la prima volta che in Sudamerica accadono situazioni del genere. L’anno scorso, in Venezuela, le persone uccise dai morsi del mammifero volatile sono state ben 38.

I pipistrelli vampiri vivono solo in questo continente, hanno denti aguzzi e colpiscono con un piccolo morso indolore, quasi impercettibile, gli uomini e gli altri grandi mammiferi mentre dormono. Ancora più grave fu la situazione in Brasile, circa cinque anni fa, alle foci del Rio delle Amazzoni, nell’isola di Marajo’. Qui le persone uccise dai morsi del pipistrello vampiro furono addirittura quindici.

La situazione era così allarmante che le autorità raccomandarono di non uscire di strada di notte e di dormire assolutamente con le finestre chiuse per non permettere agli animali di introdursi e colpire le persone addormentate.

– Secondo organizzazioni di esperti e di ambientalisti, a provocare gli attacchi fu il disboscamento in atto nell’isola di Marajò, la più grande isola fluviale del mondo.

 

I pipistrelli vampiri hanno sempre meno animali selvatici da mordere per nutrirsi, e a causa della distruzione del loro ambiente naturale finiscono per vivere sempre più a contatto con gli esseri umani, che diventano così le prede naturali. Spiegano le autorità sanitarie brasiliane che i piccoli mammiferi si stanno spostando in massa a causa della deforestazione del loro habitat.

E sulla loro strada hanno trovato gli uomini. In più, il degrado dell’ambiente e le scarse condizioni igieniche aumentano la disseminazione delle malattie, e in particolare della rabbia.

Tramite il sangue e la saliva trasmettono la rabbia, una malattia che, se non curata in tempo, porta alla morte. Essendo i pipistrelli a loro volta mammiferi sono appunto in grado di trasmettere la rabbia. La rabbia viene trasmessa non semplicemente per via di contaminazione del sangue, ma anche semplicemente con la saliva.

Sono così pericolosi che qualche tempo fa alcuni speleologi cileni si introdussero in una grotta per studiarli rinchiusi dentro una gabbia. Ebbene, non fu sufficiente: alcuni di essi furono ugualmente infettati tramite il fiato del pipistrello.

 

– Nel nostro Paese non esiste la razza di pipistrelli vampiro che invece vive nel Sudamerica. Anzi, i pipistrelli da noi sono protetti e salvaguardati con una legge speciale che risale al 1935. Allora, la malaria era assai diffusa in Italia e i pipistrelli in quanto si nutrono moltissimo di zanzare, erano considerati un grande aiuto alla lotta contro questa malattia.

Ancora oggi i pipistrelli adempiono a questa funzione, tanto che qualche tempo fa il comune di San Benedetto del Tronto lanciò l’iniziativa “Un pipistrello per amico” invitando le persone a tenersi in casa il mammifero per proteggersi dalla pericolosa zanzara tigre, essa sì i n grado di uccidere con le proprie punture sanguinose.

 



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