LIBANO/ Due emittenti bloccano un programma su Gesù basato sul Corano per non creare tensioni

- La Redazione

Due emittenti tv libanesi volevano trasmettere un programma su Gesù fondato su fonti islamiche. Alla fine, il programma è stato fermato per evitare conflitti tra le diverse confessioni che animano il Paese.

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Due emittenti tv libanesi volevano trasmettere un programma su Gesù fondato su fonti islamiche. Alla fine, il programma è stato fermato per evitare conflitti tra le diverse confessioni che animano il Paese.

Gesù fu un maestro, un profeta, ma non il figlio di Dio. E’ il pensiero islamico su Cristo. Che, due emittenti libanesi, Al-Manar, gestita dai miliziani Hezbollah (dediti ad attività terroristiche), e National Broadcasting Network (Nbn) hanno tentato di veicolare ai telespettatori attraverso un programma televisivo. 17 episodi, che le emittenti hanno iniziato a mandare in onda all’inizio della settimana, in coincidenza con l’inizio del Ramadan. Ma che, alla fine, si è deciso di stoppare per non alimentare tensioni tra islamici e cristiani, dal moneto che, nel Paese, cristiani rappresentano una cospicua fetta della popolazione.

L’arcivescovo cattolico-maronita Bechara el-Rai, in conferenza stampa ha dichiarato che il programma «non rispetta Gesù, la chiesa e la cristianità».. Poco prima, le due emittenti avevano sostenuto  che, invece, «mostra la grande personalità del profeta di Dio Gesù, figlio di Maria, che la pace sia con lui»,

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