SAKINEH/ La donna iraniana condannata alla lapidazione potrebbe essere giustiziata venerdì o domenica

- La Redazione

La donna iraniana condannata alla lapidazione potrebbe essere giustiziata questo venerdì o domenica prossima

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Sakineh potrebbe essere giustiziata venerdì, al termine del ramadan islamico. Lo denuncia detto il filosofo francese, Bernard Levy. Cresce la preoccupazione nel mondo per la sorte della donna condannata a morte per lapidazione per adulterio. Sakineh ha già ricevuto due serie di 99 frustate ciascuna, l’ultima delle quali per una foto pubblicata su alcuni giornali occidentali in cui appariva senza velo.

La donna ha detto che quella ripresa nella foto non era neanche lei. Le raccolte di firme in tutto il mondo intanto proseguono senza sosta, così come gli interventi autorevoli, tra cui anche quello della Santa Sede. L’esecuzione di Sakineh potrebbe essere l’evento di chiusura del mese di Ramadam, l’Eid al-Fitr. Nel giorno dell’Eid, il primo giorno del mese successivo a quello del Ramadan che potrebbe cadere il 9 o il 10 settembre (si aspetta la serata di mercoledì 8 settembre, quando in base alla Luna le autorità dell’Arabia Saudita annunceranno la fine del mese di digiuno) i fedeli islamici si riuniscono in preghiera. Il figlio della donna avrebbe raccolto le parole di un responsabile della prigione che avrebbe detto alla madre che la sua esecuzione è prevista per domenica prossima alle 6.

Il filosofo francese Levy ha anche detto: "Ahmadinejad non è un pazzo, è un calcolatore. Gran parte dell’apparato politico e giudiziario iraniano si rende conto che l’immagine che darebbero del loro regime se lapidassero Sakineh sarebbe irrimediabilmente disastrosa". Javid Houtan Kian, l’avvocato della donna, ha invece rilasciato una dichiarazione all’agenzia Aki-Adknronos in cui dice che se l’allarme per la condanna di Sakineh resta alto, non ci sarebbero elementi concreti che farebbero pensare alla sua uccisione.

Il figlio di Sakinehha intanto ringraziato l’Italia per l’impegno in difesa della vita della madre, ma anche detto che occorre fare di più: “Gli stati devono mostrarsi più esigenti e severi verso il governo iraniano, servono passi solenni, come la convocazione dell’ambasciatore, o l’inasprimento delle sanzioni. Purtroppo con Teheran funzionano soltanto i rapporti di forza”.

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