SAKINEH/ Sospesa la lapidazione. Il ministro degli esteri iraniano: “Revisione del caso”

- La Redazione

L’Iran sospende la condanna a morte di Sakineh

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La lapidazione di Sakineh è stata sospesa. Forse le pressioni dell’opinione pubblica occidentale hanno ottenuto un risultato, nel tragico caso della donna condannata a morte per lapidazione per adulterio e concorso in omicidio. Sakineh è già stata sottoposta a due dosi di 99 frustate ciascuna per comportamento immorale, secondo la legge islamica.

Negli ultimi giorni privati cittadini e autorità di tutta Europa avevano fermamente protestato con l’Iran affinché si fermasse la barbara condanna. Adesso il ministero degli esteri iraniano comunica che “il verdetto riguardo la vicenda di tradimento extraconiugale è stata bloccata ed è stata sottoposta a revisione”. Intanto l’Europarlamento, con 658 voti favorevoli, uno contrario e 22 astenuti ha votato in seduta plenaria approvato una risoluzione sul caso di Sakineh Ashtian che contempla il rispetto dei diritti umani nella repubblica islamica.

Nel testo della risoluzione toccati anche i casi di Zahra Bahrami, cittadina olandese imprigionata dal regime di Teheran, e del diciottenne Ebrahim Hamidi, condannato a morte per sodomia. La risoluzione è stata un’iniziativa di tutti i gruppi politici rappresentati all’Europarlamento, dove molti deputati si sono presentati indossando una maglietta bianca raffigurante il volto di Sakineh.

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