ALBANIA/ Scontri e incidenti a Tirana, proteste contro il governo

- La Redazione

Violenti scontri in atto a Tirana tra manifestanti e polizia

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Il premier albanese Sali Berisha (Imagoeconomica)

Le manifestazioni di protesta proclamate dal partito socialista attualmente all’opposizione in Albania, stanno degenerando in gravi incidenti e scontri a Tirana.

Sono infatti in atto violenti scontri tra polizia e manifestanti: lancio di sassi, gas lacrimogeni e getti d’acqua, auto incendiate, cariche e tanti feriti. I manifestanti sono riusciti a supere il cordone di sicurezza attorno al palazzo del governo e a entrare nei giardini, di fatto bloccando all’interno del palazzo il presidente della Repubblica Sali Berisha e il governo.

La televisione locale ha ripreso il leader del partito socialista nonché sindaco di Tirana Edi Rama osservare gli incidenti senza intervenire dopo aver proclamato il “rifiuto di ogni atto di violenza, il nostro obiettivo non è di prendere il potere con la forza e senza elezioni”. Il partito socialista sta chiedendo le dimissioni di Berisha e del suo governo di centrodestra.

Recentemente uno scandalo per corruzione ha colpito l’ex vicepremier e ministro dell’economia Ilir Meta. Dall’ambasciata Usa a Tirana è arrivato l’appello a mantenere la calma. "Negli ultimi giorni – si legge in una nota della rappresentanza diplomatica americana – la retorica e il linguaggio di alcuni dirigenti politici hanno assunto dei toni che suggeriscono il sostegno ad atti dannosi di disordine e a comportamenti inadeguati. Questo linguaggio è inaccettabile".

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