CICLONE YASI/ Australia, sei persone non sono riuscite a fuggire in tempo. Adesso nessuno può aiutarle…

- La Redazione

Uno dei più devastanti cicloni si sta per abbattere sull’Australia

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Un'immagine del ciclone Yasi

Non possono essere salvati. Sulla costa nordest dell’Australia sta per scatenarsi Yasi, uno dei cicloni più devastanti che si siano mai abbattuti sul continente australiano. Sei persone non hanno ascoltato gli avvertimenti di evacuare in tempo e adesso nessuno può avvicinarsi a loro per portarli in salvo Regione del Queensland, Australia.

Già devastata recentemente da terribili inondazioni, sta adesso per subire una sorta di colpo di grazia con l’arrivo di uno dei cicloni più devastanti che abbiano mai colpito questa parte del mondo. Piogge torrenziali, altre alluvioni e un vento che soffierà a circa 280 chilometri orari. Il premier australiano Anna Bligh ha avvertito di quanto sta per accadere nelle prossime ore: ”Stiamo per affrontare una tempesta di proporzioni catastrofiche”.

Il ciclone è salito nelle ultime ore a categoria 5, la più alta, e il suo fronte si estende per una impressionante lunghezza di 650 chilometri. Si pensa anche che si possa formare un’onda alta almeno due metri e mezzo sopra il massimo dell’alta marea. Nella zona interessata vivono circa 400mila persone, una zona turistica con località come Cairns, Townsville e Mackay.

Dentro la tragedia, un’altra tragedia. Da una di queste località turistiche dove sta arrivando il ciclone, Port Hinchinbrook, è arrivata una richiesta di aiuto disperata. L’hanno lanciata sei persone che si trovano ancora lì, in una zona che è stata ormai completamente evacuata da ore. Perché queste sei persone si trovino ancora lì non è assolutamente chiaro.

Il cordinatore dell’emergenza nella zona ha detto di aver ricevuto una chiamata di soccorso da una persona che si trova in una abitazione con altri cinque uomini, tutti sono sopra i 60 anni. Ma adesso, per loro non c’è più nulla da fare. Non possono essere salvati. E’ quanto ha dovuto affermare a malincuore lo stesso coordinatore: "E’ impossibile adesso per qualunque tipo di mezzo raggiungere la zona. E’ troppo tardi. Il ciclone sta per abbattersi da un momento all’altro. Non possiamo mettere a rischio altre vite".

 

I sei avrebbero dovuto prestare ascolto agli inviti all’evacuazione, ha aggiunto. Se non si siano del tutto resi conti di quanto sta per accadere, è ancora più tragico, ma adesso non c’è più nulla da fare per loro. Alle sei persone è stato detto di mettersi al riparo al secondo piano dell’abitazione dove si trovano, perché le previsioni sono che l’acqua che cadrà con la pioggia violenta e anche le ondate del mare raggiungeranno almeno tutti i primi piani delle abitazioni.

Quello che non è stato detto loro è che la forza dei venti che soffieranno con il ciclone Yasi sarà talmente forte che anche le abitazioni costruite a misura di ciclone potranno essere spazzate via dalla furia. Le previsioni sono che la tempesta durerà almeno due giorni, di cui le prime 24 ore saranno le più terribili.

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